Televisione

10 settembre 2010 | 14:15

TV: CLERICI, MILIONARIA SE CONTRATTI LEGATI A SHARE

TV: CLERICI, MILIONARIA SE CONTRATTI LEGATI A SHARE/ANSA
DAL 13 TORNA LA PROVA DEL CUOCO, VOLEVO CHIUDERE CERCHIO
ROMA
(di Nicoletta Tamberlich) (ANSA) – ROMA, 10 SET – “Mi riprendo La Prova del Cuoco per chiudere il cerchio. Le polemiche sul mio contratto? E’ lo stesso di due anni fa. Sono in linea con i compensi di tutti gli altri conduttori che prendono più o meno lo stesso, in funzione, naturalmente, del numero delle puntate”. Così Antonella Clerici che dal 13 settembre, dopo molte polemiche e una felice maternità , riprenderà  la guida de La Prova del Cuoco nel corso stamane della conferenza stampa di presentazione della trasmissione negli studi della Dear alla presenza del direttore di Raiuno Mauro Mazza del presidente e amministratore delegato di Endemol Italia Paolo Bassetti e dell’agente Lucio Presta. La verità , ironizza Mazza, “é che ho dovuto costringere Antonella a tornare, ricoprendola d’oro…” per poi precisare “ovviamente é esattamente il contrario…”. Tutte queste polemiche, precisa la Clerici “mi hanno profondamente ferita, piuttosto che La Prova del cuoco, volendo avrei potuto fare altro, lavorando meno e guadagnando lo stesso”. In merito a quanto affermato ieri da Tiberio Timberi, che aveva evidenziato che i costi per l’Azienda sono ben diversi se chi conduce un programma “porta a casa uno share altissimo o, viceversa, un bassissimo indice di ascolto”, la Clerici risponde “in questo caso sarei multimilionaria…”. Bassetti ricorda così il percorso della trasmissione: “Abbiamo iniziato La Prova del Cuoco 10 anni fa, con Antonella e da allora lei ha percorso una strada piena di successi, fino all’ultimo Sanremo. Questo è un programma nato con lei, è la sua immagine, il suo cuore. E anche per noi è un programma molto importante”. E aggiunge come “i programmi di cucina, quest’anno, sono molto richiesti in giro per il mondo e hanno molto successo, anche in prime time. Il nostro Ristorante è ancora in onda in alcuni paesi”. Il presidente di Endemol Italia e il direttore di Raiuno hanno entrambi ringraziato Elisa Isoardi facendole gli auguri per la sua nuova avventura a Linea Verde. Così la Clerici che ha tenuto a rilevare come le sia stato riconsegnato “un prodotto intatto”. In forma smagliante e visibilmente dimagrita tiene quindi a rilevare: “Non condurrò il programma per sempre, è chiaro. Ma era importante tornare, per chiudere un cerchio. E per ribadire il diritto delle mamme lavoratrici a non essere penalizzate al rientro dalla maternita”. La maternità  sembra aver ispirato molte delle novità  del programma: “Nascerà  lo spazio ‘Casa Clerici’, nel quale la conduttrice darà  consigli e ricette facili e veloci per le mamme che lavorano. Poi una rubrica, tenuta da un’esperta, sulle pappe per i bambini, con tante idee originali. E ancora, nella gara culinaria ci sono tre nuovi chef di origini straniere”. Nella rubrica “Caccia al cuoco”, troveremo 12 chef emergenti tra le migliori promesse della ristorazione, selezionati nei migliori ristoranti d’Italia, che sosterranno, uno a settimana, un provino in diretta, preparando un piatto che verrà  giudicato dal pubblico con televoto. I migliori 4 classificati si sfideranno in un mini torneo finale e il vincitore entrerà  a far parte del cast dei cuochi fissi del programma. Tempo anche per gli approfondimenti dedicati a salute, nutrizione ed alimentazione. Così come la cucina delle stelle, con l’astrologo Branko e le ricette preparate da Anna Moroni e da cinque insegnanti di cucina. Bassetti infine, rispondendo a una domanda su Costanzo, che in un’intervista a Masi, chiedeva di rilanciare le produzioni interne in Rai prendendo come esempio ‘Che tempo che fa’, osserva: “proprio lui che si è autoprodotto per 20 anni il Costanzo Show e anche gli altri programmi?” il presidente di Endemol tiene a ricordare come “tutti i più grandi talk show, dal David Letterman alla Bignardi, sono prodotti esternamente. Le nostre, con la Rai, sono co-produzioni. Un programma come quello di Fazio, ad esempio, è prodotto esternamente solo in piccola parte. Proprio in questi giorni ho ricevuto i dati di una ricerca di mercato a livello internazionale e si evince che in Italia i broadcaster, sia Rai che Mediaset, hanno la più alta percentuale di produzione interna. Queste polemiche, quindi, lasciano davvero il tempo che trovano”. (ANSA).
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