Editoria

13 settembre 2010 | 8:51

EDITORIA: FNSI, GRAVE RITARDO GOVERNO SU TARIFFE POSTALI

EDITORIA: FNSI, GRAVE RITARDO GOVERNO SU TARIFFE POSTALI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 SET – “E’ grave che, a distanza di un mese e mezzo dall’accordo ‘obbligato’ su nuove tariffe postali, raggiunto tra l’Amministrazione delle Poste e le organizzazioni degli editori, esso non sia ancora stato reso operante in attesa del necessario decreto di recepimento dell’intesa”. E’ quanto sostiene in una nota la Giunta della Federazione Nazionale della Stampa, denunciando “i ritardi e le inadempienze del governo per l’editoria e il lavoro giornalistico”. “Più il tempo passa – si legge nella nota -, più il danno causato dall’improvviso aumento delle tariffe per le spedizioni dei giornali, quasi triplicate tra il 30 marzo e il 1 aprile scorso, per effetto della cancellazione delle provvidenze statali di rimborso alle Poste finalizzato all’abbattimento delle spese di distribuzione della stampa, già  in vigore da anni e sulla cui base erano stati fissati i prezzi di vendita dei giornali e degli abbonamenti. La Giunta della Fnsi rivolge un forte appello al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, alla cui attenzione e firma finale è sottoposto in questi giorni il decreto, affinché sia immediatamente emanato”. “I problemi delle tariffe postali – prosegue il sindacato – sono, però, solo uno degli aspetti delle inadempienze del Governo che sta contribuendo direttamente alla crisi dell’industria editoriale del lavoro nel settore, con i tagli generalizzati dei fondi dell’editoria, senza prima una riforma concertata per nuovi criteri oggettivi e realmente finalizzati al sostegno del bene pubblico informazione del suo pluralismo e dell’occupazione regolare. In questo ambito, si pone urgentissima l’esigenza di una normativa di indirizzo per le garanzie sociali e retributive delle prestazioni da lavoro giornalistico autonomo, sempre più individuabile come una forma di inaccettabile precarietà  e luogo di tante ingiustizie. Gli annunci non bastano più e, con i drastici tagli in corso senza visione prospettica di uno scenario futuro sostenibile, anche la bozza di nuovo regolamento per l’erogazione dei contributi residui, non ha alcun senso”.(ANSA).
CAS/ S0A QBXB