VENEZIA: LETTA, CINEMA ITALIANO E’ VIVO, DIFENDIAMOLO

(ANSA) – ROMA, 13 SET – “Il cinema italiano ha una ricchezza produttiva ed espressiva che esiste nonostante polemiche e annuali campane a morte”: così all’ANSA Giampaolo Letta, ad di Medusa Film e al primo posto nella top power list del cinema italiano. Letta non ci sta a vedere il cinema italiano trascinato nella polvere dopo Venezia. Il giurato della Mostra Gabriele Salvatores è arrivato a dire che “il cinema italiano oggi non emoziona più”, ma questo a Letta sembra “esagerato e ingeneroso”. E aggiunge: “In 48 ore si è passati dagli altari alla polvere e solo perché non ci sono stati premi per il nostro cinema. Io credo che le valutazioni sulla salute dei nostri film vadano fatte su uno spazio temporale più ampio e in 7-8 anni, tra qualità  e risultati in termini di premi e di botteghino, il bilancio non mi sembra affatto negativo. Le vendite all’estero, la circolazione fuori Italia dei nostri film restano un tallone d’Achille, ma qualcosa si muove anche se occorre fare più squadra”. Per Letta, i festival servono eccome: “Criticare Venezia è legittimo, ma deve essere costruttivo. Io credo che queste rassegne per la promozione dei film e la circolazione delle opere, specie quelle indipendenti e senza distribuzione, servano moltissimo ad attirare l’attenzione. Bisogna stare attenti a denigrare festival come Venezia, che hanno tradizione antica e riconosciuta nel mondo, altrimenti si fa la fine del Mifed. In questi giorni a Venezia tra Mostra del cinema, Biennale architettura e Campiello, c’era un’offerta culturale unica al mondo, un patrimonio davvero da non disperdere”. Come Medusa, Letta ha portato a casa il Leone d’oro a Somewhere di Sofia Coppola, ma c’é qualche rimpianto per Saverio Costanzo? “Se c’é, è bilanciato dal successo in sala nel weekend, un risultato ottimo per un film impegnativo come La solitudine dei numeri primi”. (ANSA).
MA/ NIE S41 S0B QBXB

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