Protagonisti del mese, Scelte del mese

21 settembre 2010 | 15:31

àˆ il secolo delle donne

Ha passato tre giorni, nascosta dietro il vetro, a osservare le reazioni delle lettrici, del suo e di altri femminili, impegnate nei focus group sui numeri zero della nuova versione di Gioia. “Era la prima volta che lo facevo, ed è stata un’esperienza che utile è dir poco”, racconta Raffaela Carretta, dal febbraio 2008 direttore del settimanale di Hachette Rusconi. “Abbiamo a che fare con donne tostissime, con una capacità  di giudizio che mi ha davvero colpita. La loro opinione sui vari femminili è precisa: conoscono benissimo le differenze tra un giornale e un altro e percepiscono i cambiamenti con grande acutezza. E poi sulla qualità  dei contenuti non le imbrogli. Nei focus group gli è stato chiesto anche di leggere e commentare dei pezzi, e il pezzo venuto un po’ così, quello che non dice niente di nuovo o è scritto con la mano sinistra lo sgamano subito”.
Carretta ha portato in edicola il nuovo Gioia il 16 settembre. Un rinnovamento voluto per uniformare a un livello più alto la veste grafica e l’immagine del giornale, senza toccare i contenuti dell’attualità  e concentrando i cambiamenti nelle parti dedicate a moda e bellezza. Ed è, quello di Gioia, uno dei tanti cambi di pelle a cui il mondo dei femminili ormai ci ha abituati, con continui aggiustamenti di tiro, nascita di nuove sezioni e di nuove brand extension o rifacimenti di sostanza come quelli che, per limitarsi all’ultimo anno solare, hanno toccato Flair, D la Repubblica, Io Donna e, recentissimamente, Tu Style.
Insomma, se oggi fare un periodico è difficile in assoluto, per chi lavora nei femminili la fatica sembra moltiplicarsi.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 409 – Settembre 2010

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