Scelte del mese

21 settembre 2010 | 16:08

L’amante dei numeri primi

Ama il mare, detesta il calcio. Ma la sua vera passione sono i numeri primi che, altro indizio, per associazione letteraria con il best seller di Paolo Giordano, evocano immediatamente l’immagine della solitudine. Ma quella di Matteo Arpe, classe 1964, banchiere e docente di economia aziendale alla Luiss, è la solitudine del leader abituato ad arrivare primo, come testimonia il suo curriculum di enfant prodige della finanza nostrana, tutt’altro che tenera con i giovani, soprattutto quelli che non vantano un pedigree familiare con i giusti quarti di nobiltà . Presso la sua boutique finanziaria ha mosso i primi passi Luigi Berlusconi, il figlio del premier. Ma l’unico amico che vanta nel mondo politico è Walter Veltroni, anche perché, ha dichiarato in una delle sue rare sortite pubbliche, “è l’unico che non mi ha mai chiesto niente”.
Al progetto di Paolo Madron, si racconta nella City milanese, si è dedicato con passione, andando di persona alla ricerca dei partner giusti, senza coinvolgere i soci di Sator, la sua creatura finanziaria. Ma soprattutto, fornendo all’iniziativa la sua competenza in materia di governance, di statuti, di capacità  di elaborare un business plan credibile. E, naturalmente, fornendo il primo tetto alla redazione: segreteria e telefono compresi. Sbaglia però, ammoniscono gli amici, chi crede che Lettera43 possa rappresentare, nei disegni del banchiere, un’arma per prendersi qualche rivincita contro i non pochi avversari – primo fra tutti Cesare Geronzi – di questi anni: un ‘numero primo’ non si abbassa a questo. Semmai, l’obiettivo è riuscire nell’ultima sua ‘mission impossible’: dar vita, anche nel Bel Paese, a un’impresa dell’informazione che sappia dribblare il conflitto di interessi con i principali soci-finanziatori.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 409 – Settembre 2010