Comunicazione

22 settembre 2010 | 9:14

Stampa Estera: Profumo via, Gheddafi apre la crisi

Apc-Unicredit/ Stampa Estera: Profumo via, Gheddafi apre la crisi

Quotidiani ricordano ascesa dei libici e pressioni dei tedeschi

Roma, 22 set. (Apcom) – “L’amministratore delegato di Unicredit lascia”: la notizia dell’addio di Alessandro Profumo trova spazio anche sulla stampa estera. Il Financial Times ne dà  conto con una foto-notizia in ‘Companies & Markets’ e con un articolo di cronaca nelle pagine interne. Di Profumo e dell’esito del lungo Cda di ieri parla anche il Wall Street Journal: “L’amministratore delegato di Unicredit lascia dopo i timori sulla Libia”. E proprio sul capitale di Tripoli in Unicredit punta lo spagnolo Abc: “Gheddafi apre una crisi nella prima banca italiana”, si legge. “L’amministratore delegato costretto a rinunciare per avere permesso alla Libia di alzare la sua partecipazione al 7,58%”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i titoli scelti da Le Figaro e dalla Bbc. “Il numero uno di Unicredit costretto alle dimissioni”, titola il quotidiano francese. “Al termine di un consiglio d’amministrazione straordinario l’amministratore generale della banca italiana, Alessandro Profumo, ha dato le sue dimissioni. L’azionariato rimprovera l’eccessiva autonomia del dirigente”, si legge ancora.

(segue)
Apc-Unicredit/ Stampa Estera: Profumo via, Gheddafi apre la crisi -2
The Independent: Con un nome così, potrebbe esserci uno scandalo?

Roma, 22 set. (Apcom) – “Il massimo esponente di Unicredit lascia”, commenta la Bbc, che ricorda l’inizio della crisi e l’ascesa dei libici nella banca italiana. “Si dimette l’amministratore delegato della maggiore banca italiana”, scrive da parte sua il quotidiano spagnolo El Pais, secondo il quale “l’ingresso massiccio del capitale libico ha causato la caduta di Alessandro Profumo, tra le pressioni dei soci tedeschi e della Lega Nord”.

Il Washington Post punta invece sulle possibili conseguenze dell’addio di Profumo. “L’uscita di Profumo mette in dubbio l’espansione europea di Unicredit”, si legge sul quotidiano statunitense. Mentre dalla Polonia, dove Unicredit conta oltre 20.000 dipendenti, l’agenzia Pap evidenzia la portata della buonauscita ottenuta da Profumo: 40 milioni di euro.

Tra i quotidiani britannici, infine, è l’Independent a ricordare l’addio di Profumo, sottolineando come l’amministrazione delegato avesse rapporti “già  deteriorati” con altri dirigente della banca. Eppure, commenta il giornale, l’amministratore delegato “ha fatto di Unicredit una delle principali anche d’Europa nei 13 anni in cui è stato in carica”. Infine, la domanda, che è pure una battuta: “Ma con un nome così, potrebbe esserci uno scandalo?”

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