Televisione

22 settembre 2010 | 13:46

RAI: DANDINI, CLIMA INTIMIDATORIO, PESANTE LAVORARE QUI

RAI: DANDINI, CLIMA INTIMIDATORIO, PESANTE LAVORARE QUI
ALL’ESPRESSO, ANCORA SENZA CONTRATTO, PAGATA A PUNTATA COME TAXI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 SET – Sulla Rai pesa “un clima intimidatorio che non giova alla creatività ”: non parla di regime ma di situazione “pesante” Serena Dandini, in un’intervista all’Espresso in edicola domani, alla vigilia del ritorno di Parla con me, il 28 settembre in seconda serata su Raitre. La conduttrice spiega comunque di non aver ancora “il contratto firmato”: la questione dovrebbe approdare domani sul tavolo del cda di Viale Mazzini, mentre sarebbe ancora fermo lo spot della trasmissione, giudicato inopportuno. “Diciamo che in questa fase i miei avversari sono concentrati su altro, vedi Gianfranco Fini e dintorni”, dice la Dandini. “E diciamo anche che la Rai è un’azienda contraddittoria: da un lato la Sipra mi ringrazia per lo share medio del 9% conquistato da Parla con me. Dall’altro, i vertici Rai mi trattano come Cenerentola. Se si aggiunge che il capo di RaiTre, Paolo Ruffini, e il direttore generale Masi si parlano giusto tramite i quotidiani, capite quant’é pesante lavorare qui dentro…”. La Dandini rivendica però di non aver “mai parlato di regime, nell’accezione tradizionale. Parlo di un clima asfittico che toglie la voglia di fare, di un’atmosfera intimidatoria che non giova alla creatività ”. Ha parlato con il direttore generale della Rai, Mauro Masi: “Mi ha detto che ha seguito alcune puntate di Parla con me, e che gli sono piaciute”. Quanto alle novità  che avrebbero convinto il dg a superare le sue perplessità , spiega scherzando: “Sarà  un programma diverso. Nel senso che Andrea Rivera, per dire, invece di fare le sue famose interviste al citofono nella Capitale, andrà  anche in altre città ”. La Dandini commenta l’esordio boom di Enrico Mentana al tg La7 (“é un fuoriclasse assoluto. Non soltanto perché dà  le notizie, ma perché fa domande vere”) e la direzione del Tg3 targata Berlinguer (“di Bianca non mi piace la conduzione, in particolare a Linea notte: troppo rigida, paludata”). Infine un cenno alle polemiche sul suo compenso da 700 mila euro e sulla possibilità  che venga ridotto: “Non lo so, sinceramente. Siamo alla vigilia del debutto e non ho ancora il contratto firmato. Per giunta in Rai mi pagano a puntata, come le corse di un taxi, il che vuol dire che possono cacciarmi in qualunque momento senza spendere un euro”. E una battuta sul passaggio alla concorrenza, dove è stata nel 1999: “L’altra volta, quando sono passata a Mediaset, Berlusconi era all’opposizione. Dovesse riperdere…”. (ANSA).
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