Televisione

24 settembre 2010 | 9:02

RAI: CDA, MANCA MAGGIORANZA,SLITTANO DANDINI E ANITA

>>>RAI: CDA, MANCA MAGGIORANZA,SLITTANO DANDINI E ANITA/ANSA
RIUNIONE MARTEDI’ 28; ‘CRITICITA” PER FICTION MOGLIE BOCCHINO
TORINO
(di Nicoletta Tamberlich) (ANSA) – TORINO, 23 SET – Rinviata la decisione sui contratti del programma di Raitre Parla con me e della fiction Anita (prodotta dalla moglie di Italo Bocchino). Nella seduta di oggi del Cda di Viale Mazzini é mancato il numero legale a causa dell’assenza dei cinque consiglieri vicini alla maggioranza. Sul tavolo c’erano il programma condotto da Serena Dandini e la serie dedicata ad Anita Garibaldi e prodotta dalla Goodtime di Gabriella Buontempo e Massimo Martino. Ma il presidente Garimberti ha annunciato di voler convocare la prossima seduta del consiglio, con lo stesso ordine del giorno, per martedì mattina presto e consiglieri sia di maggioranza che di opposizione fanno sapere che il programma partirà  regolarmente. Bisognerà  vedere ora se la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di ‘Parla con me’, fissata per lunedì, verrà  confermata o meno. Alla riunione di oggi non si sono presentati Giovanna Bianchi Clerici, Angelo Maria Petroni, Antonio Verro. Inoltre Alessio Gorla aveva fatto sapere di non poter essere presente perché avrebbe partecipato al funerale di Sandra Mondaini a Milano mentre Guglielmo Rositani aveva dalla scorsa settimana fatto sapere che non ci sarebbe stato per problemi di salute . Per non far mancare il numero legale (cinque consiglieri) sarebbe bastata la presenza di uno dei consiglieri vicini al centrodestra, giacché alla riunione erano presenti, oltre al presidente Paolo Garimberti, i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, mentre il consigliere Rodolfo De Laurentiis era in collegamento telefonico da Torino. Dandini oggi su L’Espresso sottolineava come sulla Rai pesa “un clima intimidatorio che non giova alla creatività ”. Ma spiega oggi all’Ansa uno dei consiglieri assenti, Verro : “Nessuna interpretazione da retroscena politico. Non c’é alcuna dietrologia da fare. Il Cda è saltato perché convocato quando alcuni di noi avevano preso già  altri impegni”. E ricorda: “nel Cda della scorsa settimana tutti quanti avevamo deciso all’unanimità  di non fare consiglio perché sapevamo dell’assenza di Rositani per motivi di salute. In seguito qualcuno ha proposto di fare lo stesso la riunione sui due contratti in ballo. Ciascuno di noi però nel frattempo aveva preso degli impegni e non siamo riusciti a conciliarli con questa riunione a sorpresa convocata per solo due giorni fa”. Ma il consigliere tiene a puntualizzare come la situazione dei due contratti è assai diversa: “il programma della Dandini con la Fandango è pronto e ritengo non ci siano problemi e partirà  regolarmente. Salvo decida lei di non farlo”. Al contrario più “seria” sembrerebbe la vicenda di “Anita”. “Sulla fiction dedicata alla moglie di Garibaldi – dice Verro – c’é un problema amministrativo assai critico: ci sono delle quote pignorate, c’é una lite in corso tra il socio uscente e quello entranti. Davanti a questa situazione, avevamo già  chiesto in Cda di rinviare la discussione per chiedere dei chiarimenti amministrativi perché, per evitare di dare luce verde a una prodotto su cui pesano questi dubbi”. Il consigliere di minoranza Giorgio Van Straten invita l’azienda a un segnale “chiaro e ufficiale” su ‘Parla con me’, visto che “questa responsabilità  non c’é stata nel Cda di oggi e visto che il programma dovrebbe esordire martedì con una conferenza stampa che era già  stata fissata per lunedi”. Van Straten ritiene che “sia un atto di responsabilità  di questa amministrazione votare contratti urgenti. In quanto non è giusto fare andare in onda una trasmissione senza il contratto di produzione approvato”. Nino Rizzo Nervo, consigliere anche lui vicino all’opposizione non crede che quanto è avvenuto potrà  incidere sulla regolare messa in onda come da palinsesto del programma. Giorgio Merlo (Pd), il vicepresidente della Vigilanza Rai rileva come “sarebbe auspicabile che i vertici di viale Mazzini non contribuissero a ricreare un copione ormai arcinoto a tutti. E cioé ritardare la messa in onda di alcuni talk show con la puntuale trasformazione dei relativi conduttori in perenni martiri della libera informazione”. Dure critiche arrivano dal capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi: “E’ scandaloso e irresponsabile che il Cda della Rai non si sia potuto riunire perché mancavano tutti i componenti che fanno riferimento alla maggioranza”. (ANSA).