GIORNALISTI: FNSI, VIGILARE SU CORSI UFFICI STAMPA

GIORNALISTI: FNSI, VIGILARE SU CORSI UFFICI STAMPA
(AGI) – Roma, 28 set. – “Giungono alla Fnsi continue segnalazioni di corsi di preparazione per addetti stampa che offrono anche tirocini post-corso, nei cui bandi non viene chiarito un aspetto fondamentale dal punto di vista professionale e cioe’ che per svolgere l’attivita’ di addetto stampa occorre appartenere alla categoria dei giornalisti”. L’avvertenza arriva dalla stessa Federazione della stampa che sottolinea: “Questo principio generale e’ addirittura affermato, per la pubblica amministrazione, da una legge dello Stato: la legge 150 del 2000”. E denuncia: “Al di la’ di roboanti annunci, false prospettive e costi spesso esagerati, dietro questi corsi si cela, il piu’ delle volte, una sostanziale ignoranza delle vere problematiche degli uffici stampa e delle loro implicazioni professionali e deontologiche. Infatti in troppi casi nei programmi di questi corsi sono ricomprese materie che poco hanno a che fare con la professione giornalistica, come il marketing, la promozione e la pubblicita’, lasciando intendere che anche queste attivita’ possano essere ricomprese nella responsabilita’ dell’Ufficio stampa. Pur trattandosi di ambiti professionali assolutamente rispettabili esse, pero’, contrastano nettamente con l’etica giornalistica, codificata da norme di legge e da carte deontologiche”. La Federazione nazionale della stampa italiana “invita le associazioni regionali, d’intesa con gli Ordini locali, a vigilare e intervenire di fronte al proliferare di iniziative il cui risultato, spesso, e’ solo quello di creare confusione, improbabili aspettative di lavoro e incerte qualifiche professionali”. (AGI) Com/Gav

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi