Televisione

30 settembre 2010 | 15:58

RAI: GIULIETTI (AR.21), IMMINENTE SOSTITUZIONE DG?

RAI: GIULIETTI (AR.21), IMMINENTE SOSTITUZIONE DG?
(V.’RAI: FNSI-USIGRAI-ART.21,REFERENDUM…’ DELLE 13.06)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 30 SET -”Stanno prendendo corpo le voci relative ad una imminente uscita di Mauro Masi dalla Rai: per l’attuale dg si sta pensando a un ruolo ai vertici di Consob o nelle authority”. Lo ha detto il portavoce di articolo 21 Beppe Giulietti nel corso della conferenza stampa all’aperto, stamane all’esterno della sede Rai di Viale Mazzini, a cui hanno preso parte anche i segretario dell’Usigrai Carlo Verna, e della della Fnsi Roberto Natale per annunciare un referendum con l’obiettivo di verificare lo stato di fiducia dei giornalisti Rai verso il direttore generale da tenersi entro due settimane. Secondo Giulietti è necessario che “il sostituto di Masi non firmi una cambiale in bianco al governo prendendo accordi prima della sua nomina. L’intenzione del premier – ad avviso del portavoce di Articolo 21 – è infatti quella di nominare solo e soltanto chi si assumerà  l’incarico di tagliare quelle teste che non piacciono”. La circolare di Masi secondo Usigrai, Fnsi e Articolo 21 non può essere applicata: “non è un problema dei giornalisti ma è un diritto dei cittadini ad essere informati”. Lo spoglio del referendum dovrebbe avvenire nella sede della Fnsi, “quale ulteriore garanzia – ha spiegato Natale – a supporto di una iniziativa contro il bavaglio dentro e fuori la Rai, un bavaglio che buona parte della società  italiana non vuole perché ha capito quanto sia vitale”. L’Esecutivo Usigrai, ha spiegato Verna, ha deciso di “procedere al voto di sfiducia nei confronti di Mauro Masi (che non avrebbe potere contrattuale ma solo politico), come da espresso mandato dell’assemblea dei comitati di redazione svoltasi il 15 settembre scorso”. E ricorda che a tre mesi dall’illustrazione del piano industriale per risanare i conti dell’azienda, il Direttore Generale è capace di proporre solo “esternalizzazione e la cessione di pezzi della Rai. Una strategia miope che mette a rischio posti di lavoro, senza offrire alcuna garanzia di rilancio del servizio pubblico radiotelevisivo”. (ANSA).
TH/ S0A QBXB