Comunicazione

01 ottobre 2010 | 14:58

TV: MUCCINO DA CHIAMBRETTI, ‘LA TELEVISIONE COMMERCIALE E’ SVUOTANTE’

TV: MUCCINO DA CHIAMBRETTI, ‘LA TELEVISIONE COMMERCIALE E’ SVUOTANTE’
(ASCA) – Roma, 1 ott – Gabriele Muccino, ospite ieri sera del ‘Chiambretti Night’ su Canale 5, ha svelato senza imbarazzi i segreti del casting dei suoi film di successo: ”Gli attori e le attrici che scelgo mi devono piacere sessualmente”.Il regista de ”L’ultimo bacio” non ha risparmiato i sui strali contro la televisione commerciale gia’ al centro del suo film ”Ricordati di me”: ”In ‘Ricordati di me’ non ho raccontato la televisione commerciale in modo orribile, l’ho raccontata colorata, affascinante, ipnotizzante. E’ svuotante in quanto ipnotizzante, perche’ chi e’ ipnotizzato non sa bene cosa fa, quindi e’ la storia di persone che fanno la tv per apparire piuttosto che per essere. In questo modo ho raccontato un po’ la tv che pensavo fosse di quegli anni e che poi invece e’ stata molto piu’ alla ribalta dieci anni dopo, ho in qualche modo anticipato un fenomeno che allora mi fu rigettato contro come non vero, ma poi in realta’ abbiamo visto dalla cronaca, dai giornali, come fosse molto piu’ vero di quanto io stesso avessi osato immaginare”. Sulle presunte lobby per vincere l’Oscar, Muccino risponde: ”C’e’ un fattore intrinseco al motivo per cui gli ebrei sono molto forti, in quando controllano il sistema degli Studios. Io in realta’ direi che ho lavorato unicamente con produttori ebrei quando ho fatto i miei due film a Los Angeles. Chiaramente un film sull’Olocausto li tocca molto di piu’ e anche da vicino, per cui la loro sensibilizzazione e’ evidente”. Sulla situazione del cinema italiano: ”La qualita’ non e’ sempre all’altezza. I film italiani a volte sono cupi, ma a volte sono anche molto molto belli, perche’ Il Divo’ era un film meraviglioso, ‘La prima cosa bella’ e’ un bellissimo film, i bei film esistono. Il modo in cui si parla del cinema italiano e’ a volte un pochino da parte di chi il cinema non lo conosce, almeno questa e’ la mia impressione che mi mortifica perche’ e’ facile parlare male senza conoscere, la parola brutta e’ molto piu’ bruciante e veloce della parola bella”.