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01 ottobre 2010 | 15:26

INTERNET: SUPER-VIRUS; ESPERTO, ORA SIAMO AL CYBERSABOTAGGIO

INTERNET: SUPER-VIRUS; ESPERTO, ORA SIAMO AL CYBERSABOTAGGIO
ATTACCO AL MONDO INDUSTRIALE, ‘DIETRO C’E'UN SERIO INVESTIMENTO’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 OTT – “Finora abbiamo parlato di cyber-crimine, forse da oggi parleremo di cyber-terrorismo e cyber-sabotaggio”. A mettere in guardia sui pericoli di Stuxnet, il ‘supervirus’ che ha colpito i computer delle istallazioni nucleari iraniane e delle industrie cinesi, seminando il panico, è Alexander Moiseev, managing director della società  di sicurezza informatica Kaspersky, che parla di un “rischio non più economico, ma fisico”. Con gli attacchi ai danni di Iran e Cina, “il mondo criminale ha provato che esiste la possibilità  di aggredire il mondo industriale, il mondo che fornisce il cibo di tutti i giorni a tutti”, dice Moiseev all’ANSA. Non siamo più al classico crimine informatico, volto a rubare denaro o dati personali, ma a un ‘software maligno’ creato “per sabotare e danneggiare impianti e sistemi industriali”, ha aggiunto. E’ più questione di proteggere i segreti industriali, dobbiamo pensare alla comunità . Per la società  moscovita, che aveva scoperto il virus tempo fa, un attacco di questo tipo può essere condotto solo con il supporto e il sostegno di uno stato-nazione. “Sviluppare questo virus richiede un serio investimento economico, una struttura ben coordinata, un lavoro tecnicamente impegnativo. Probabilmente sono serviti sei mesi di preparazione”, sottolinea Moiseev. “Non è che casualmente qualcuno ha inventato un codice malware e lo ha diffuso: è un’attività  programmata, svolta da un gruppo numeroso e con un obiettivo chiaro”. Un obiettivo che, però non è stato ancora identificato, spiega l’esperto. “Il virus non si diffonde solo in quelle macchine e può attaccare in tutto il mondo. Capire per quali macchine e quali catene è stato progettato sembra quasi impossibile”, aggiunge Moiseev. Incerta, almeno al momento, è anche l’origine degli attacchi. “Abbiamo alcune idee, ma non sono confermate”. Tuttavia “ogni scrittore di codice informatico ha un modo di scrivere diverso e riconoscibile…”.(ANSA).
Y89-VC/ S04 S0B QBXB