Televisione

04 ottobre 2010 | 9:11

RAI: VERRO E DE LAURENTIIS, PIANO INDUSTRIALE RIMASTO FERMO

RAI: VERRO E DE LAURENTIIS, PIANO INDUSTRIALE RIMASTO FERMO
TAORMINA
(ANSA) – TAORMINA, 3 OTT – Il piano industriale approvato dal Cda Rai più di sei mesi fa, per ora è rimasto sulla carta. Siamo a ottobre e, secondo i consiglieri di amministrazione Rai Antonio Verro e Rodolfo De Laurentiis, le misure previste dal piano non sono state ancora attuate. “L’azienda dovrebbe agire con più decisione nell’attuazione del piano industriale. Questo permetterebbe ottimizzazioni e risparmi che sono a tutt’oggi teorici”, ha detto Verro a Taormina durante una conversazione con l’ANSA a margine del summit organizzato da Rai Trade ‘Melo’ around the world’. “Noi – aggiunge – essendo un servizio pubblico regolamentato da un contratto di servizio con obblighi precisi, potremmo esigere dal governo il rimborso del disavanzo. Mi spiego meglio: dall’attuazione dei due bilanci, uno commerciale e l’altro di servizio pubblico, si è chiarito come i costi del servizio pubblico siano maggiori di quanto garantito dal canone. Per ora abbiamo riequilibrato con gli introiti del comparto commerciale, ma non si può andare avanti così”. De Laurentiis sottolinea come la Rai non possa continuare ad agire in un regime ibrido: “Dobbiamo sottostare alle regole della pubblica amministrazione, anche per le cose più semplici dobbiamo indire una gara europea. Questo rallenta tutto, mentre gli altri competitors possono prendere decisioni in tempi rapidi. Abbiamo chiesto di avere una piccola interpretazione di legge per svincolarci da questi oneri. Non è solo un problema di costi, ma anche di efficienza sul mercato. D’altra parte, abbiamo tutti gli svantaggi di essere una S.p.a.”. Per De Laurentiis, “il risultato è che non riusciamo né ad assolvere adeguatamente al ruolo di servizio pubblico né ad essere un soggetto di mercato che opera in un regime di libera concorrenza”. “Siamo stati costretti a varare un piano industriale ‘lacrime e sangue’ – conclude De Laurentiis – per andare in pareggio nel bilancio 2012. Ma andando avanti così si rischia di doverlo rimandare al 2013″. (ANSA).
MV/ S45 S0A QBXB