TLC

04 ottobre 2010 | 13:51

TLC: ALTROCONSUMO DIFFIDA SOCIETA’ SU COSTI DISATTIVAZIONE

TLC: ALTROCONSUMO DIFFIDA SOCIETA’ SU COSTI DISATTIVAZIONE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 OTT – Altroconsumo solo nel 2010 ha ricevuto oltre mille segnalazioni su costi di disattivazione, dai 40 ai 100 euro a testa, richiesti dalle compagnie telefoniche agli utenti che vogliono disdire il contratto. Ne dà  notizia la stessa associazione, che oggi ha inviato a sei operatori di telefonia fissa una diffida formale. Le società  in questione, Fastweb, Telecom, TeleTu, Tiscali, Vodafone e Wind Infostrada, prevedrebbero dei costi legati al recesso dal contratto: un prezzo da pagare, avverte Altroconsumo, ritenuto improprio e lesivo della libertà  di concorrenza dalla norma Bersani e abolito per non penalizzare più gli utenti. Secondo l’associazione, dall’analisi delle clausole dei contratti “emergono condizioni dal contenuto vessatorio nei confronti del consumatore, chiamati ‘contributi di disattivazione’ o costi aggiuntivi per il noleggio di apparecchi forniti (modem, decoder) che possono far arrivare la chiusura del contratto a spese ben oltre i 100 euro. Segnalata anche la pratica dell’acquisto coatto. Se la disdetta del rapporto contrattuale avviene entro il primo o i primi due anni, il consumatore è obbligato non a restituire gli strumenti noleggiati ma ad acquistarli a cifre già  stabilite. In pratica una penale mascherata”. La diffida ai sei operatori, conclude la nota, è stata formulata secondo l’art. 140 del Codice del Consumo. Se le condizioni contrattuali non saranno riviste e modificate, e se gli operatori non cesseranno di esigere la loro applicazione da chi ha già  un contratto, Altroconsumo passerà  alle sedi giudiziarie per vedere rispettati i diritti degli utenti. (ANSA).
FP/ S0A QBXB