Televisione, TLC

06 ottobre 2010 | 10:08

TV: OPPOSIZIONE ATTACCA,TG SQUILIBRATI A FAVORE PREMIER

TV: OPPOSIZIONE ATTACCA,TG SQUILIBRATI A FAVORE PREMIER/ANSA
ESPOSTO IDV ALL’AGCOM; 4 COMMISSARI CHIEDONO ISTRUTTORIA URGENTE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 OTT – Una “realtà  inquietante”, un quadro “devastante sul piano del pluralismo”: l’opposizione bolla così i dati sui tg nazionali rilevati da Viderre e pubblicati oggi su Repubblica, dai quali emerge un panorama “scopertamente a sostegno del premier”. L’Idv, in particolare, deposita un esposto all’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni contro i tg Rai e Mediaset lamentando le “cifre da prefissi telefonici” riservate al partito di Antonio Di Pietro. E quattro commissari della stessa Agcom – Nicola D’Angelo, Michele Lauria, Gianluigi Magri e Sebastiano Sortino – chiedono al presidente Corrado Calabrò di aprire “un’immediata istruttoria” sugli squilibri nelle presenze dei politici. Secondo Vidierre, da gennaio a settembre il premier Berlusconi, con 997 minuti e 49 secondi, sfiora da solo i dati complessivi di Pd, Idv e Udc (1051 minuti e 89 secondi). Alla luce dell’indagine, che evidenzia “il forte squilibrio delle presenze dei soggetti politici nei principali tg italiani, in particolare a favore del presidente del Consiglio” i quattro commissari Agcom chiedono a Calabrò di “aprire un’immediata istruttoria sulla base dei dati di monitoraggio televisivo forniti dall’Isimm”. Dati in base ai quali nei primi otto mesi dell’anno Pdl, Lega, premier e governo hanno ‘occupato’ 130 ore nei tg Rai e 87,2 ore nei notiziari Mediaset, mentre Pd e Idv hanno avuto 41,1 ore sulla Rai e 14,3 ore nei tg Mediaset. “Ci auguriamo – sottolinea Lauria – che nelle more dell’istruttoria eventuali inadempienze vengano corrette autonomamente dalle testate interessate”. Sempre all’Agcom si rivolge l’Idv, con un esposto che mira a “ripristinare il pluralismo dell’informazione e mettere fine ad un intollerabile conflitto d’interessi”. “Di Pietro deve sparire dal tuo tg: è stato questo l’ordine dato da Berlusconi a Minzolini, come è emerso dalle intercettazioni di Trani”, accusa il portavoce dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando. “Ordine perfettamente eseguito dal ‘direttorissimo’”, insiste Orlando, sottolineando che il partito “é quasi assente dalla Rai e da Mediaset con cifre da prefissi telefonici”. E il capogruppo in Vigilanza Pancho Pardi chiede che la commissione “approvi in fretta un atto di indirizzo che ristabilisca i criteri basilari previsti dall’articolo 21 della Costituzione”. Dopo i dati Vidierre, dal Pd il capogruppo in Vigilanza Fabrizio Morri si dice “curioso di sapere se i coordinatori nazionali del Pdl stanno predisponendo un ricorso all’Autorità  garante delle comunicazioni o se ci deve pensare qualcun altro”. Il riferimento è all’esposto della scorsa settimana contro la prima puntata di Annozero di Michele Santoro, priva di esponenti Pdl tra gli ospiti. Un documento sul quale gli uffici dell’Autorità  hanno aperto – come da regolamento e da prassi – una verifica. Spetterà  poi al Consiglio dell’Autorità  decidere se aprire un procedimento o archiviare. (ANSA).