Editoria

06 ottobre 2010 | 17:00

EDITORIA:FAREFUTURO”SE PASSA QUESTA LEGGE CHI PROTEGGE BIBLIODIVERSITà€?”

 EDITORIA:FAREFUTURO”SE PASSA QUESTA LEGGE CHI PROTEGGE BIBLIODIVERSITà€?”    
06/10/2010 – 15:16 – POLITICA
EDITORIA:FAREFUTURO”SE PASSA QUESTA LEGGE CHI PROTEGGE BIBLIODIVERSITà€?”
ROMA (ITALPRESS) – “Qualcuno si e’ mai chiesto se per caso non ci siano vittime lasciate sul campo da questa forma di consumismo librario che punta piu’ sulla quantita’ che sulla qualita’?”. È la domanda che si pone un articolo pubblicato sul magazine della Fondazione Farefuturo (www.ffwebmagazine.it) in merito all’allarme lanciato dei librai sul futuro della piccola editoria e delle piccole librerie, oltre che sulla qualita’ della cultura una volta entrata in vigore la nuova legge. “Si dice che nel nostro paese si legge troppo poco e che il costo dei libri contribuisce a scoraggiare i potenziali lettori. Se ne deduce che prezzi piu’ accessibili permetterebbero a un numero maggiore di persone di avvicinarsi al piacere della lettura – prosegue l’articolo -. Come non essere d’accordo su questo punto? Quante volte sarete usciti dalla libreria con cinque-sei volumi acquistati magari grazie alle promozioni del momento o grazie ai punti della tessera accumulati sulla base degli acquisti precedenti? Tutto vero. Anche queste sono soddisfazioni”. Ma per Farefuturo occorrerebbe “riflettere su alcuni aspetti che in genere sfuggono e che i piccoli librai stanno con tutte le loro forze stanno cercando di porre all’attenzione di tutti. Le piccole librerie e gli editori indipendenti rischiano di scomparire se si prosegue con l’attuale politica dei prezzi dei libri. E non sembrano delinearsi prospettive migliori con la nuova legge che dovrebbe entrare in vigore dal primo novembre. Non e’ possibile, dicono le associazioni di categoria, competere con le catene – appartenenti ai grandi gruppi editoriali – che applicano sconti eccessivi sui libri per quasi tutto l’arco dell’anno. Se proprio i libri devono essere trattati alla stregua di un qualsiasi altro prodotto, perche’ non devono rispondere come gli altri prodotti a precise regole commerciali? Perche’ per le altre merci gli sconti possono essere effettuati soltanto due volte l’anno e invece per i libri le vendite promozionali sono consentite praticamente 11 mesi l’anno?”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
sat/com 06-Ott-10 15:16
 
 

   
 EDITORIA:FAREFUTURO”SE PASSA QUESTA LEGGE CHI PROTEGGE…-2-    
06/10/2010 – 15:16 – POLITICA
EDITORIA:FAREFUTURO”SE PASSA QUESTA LEGGE CHI PROTEGGE…-2-
“Tutto questo – continua l’articolo – danneggia i piccoli librai e i piccoli editori che non hanno i mezzi per competere con la potente macchina dei colossi editoriali e dei megastore. Servono delle leggi che regolamentino i prezzi. Guardiamo alla Francia e alla Germania, dicono. In quest’ultimo paese gli sconti sui libri non sono ammessi, Oltralpe, invece, lo sconto massimo praticabile e’ del 5%. Da noi supera anche il 15%. Tra le proposte avanzate, oltre a quella di seguire l’esempio di Francia e Germania, anche quello di defiscalizzare i libri di testo – che attualmente rappresentano la principale fonte di sopravvivenza delle piccole librerie – e di limitare gli sconti soltanto a due mesi l’anno”.
L’articolo di FareFuturo conclude: “La battaglia dei piccoli librai contro la nuova legge – che per loro e’ tesa a proteggere le catene dei grandi editori dalla concorrenza della grande distribuzione – non e’ solo una difesa di categoria, ma mira a ottenere un intervento concreto che li aiuti a promuovere la lettura e la cultura sul territorio in cui operano, a salvaguardare la bibliodiversita’, la varieta’, dal rischio di impoverimento rappresentato dalla concentrazione del mercato librario nelle mani di pochi gruppi”.
(ITALPRESS).
sat/com 06-Ott-10 15:16