Editoria

07 ottobre 2010 | 9:26

EDITORIA: UNITA’; PD A SORU, SOSPENDERE STOP A PAGINE LOCALI

EDITORIA: UNITA’; PD A SORU, SOSPENDERE STOP A PAGINE LOCALI
LETTERA DI 100 PARLAMENTARI TRA CUI FINOCCHIARO E FRANCESCHINI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 6 OTT – Oltre 100 parlamentari del Pd, sia senatori che deputati, tra cui i capigruppo Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, hanno scritto a Renato Soru, editore dell’Unità , chiedendo di sospendere la decisione di chiudere le pagine emiliane e toscane del quotidiano dal 15 ottobre. ‘Ci permettiamo di fare presente il nostro allarme – scrivono tra l’altro i parlamentari del Pd – per il rischio di impoverimento del pluralismo dell’informazione che tale scelta provocherebbe proprio nelle regioni dove più antico e forte è l’insediamento del giornale. Ci risulta, infatti, che Toscana ed Emilia sono le regioni nelle quali l’Unità  ha la maggior parte delle vendite, degli abbonamenti e della pubblicità . Oltre che mettere a rischio tredici posti di lavoro, abbiamo il timore che tale decisione possa rendere incerto lo stesso futuro dell’Unità , al di là  delle stesse intenzioni dell’editore”. I parlamentari sottolineano che il loro intervento “é dettato unicamente dalla consapevolezza dell’importanza che rappresenta una testata storica come l’Unità , che fa parte del patrimonio culturale e politico della Repubblica, e dalla preoccupazione che un suo ridimensionamento possa privare di una voce importante il dibattito politico che si sta svolgendo nel Partito Democratico e nel centrosinistra”. Di qui la richiesta “all’editore Renato Soru” di sospendere la “decisione annunciata, anche di fronte all’impegno concreto e immediato a sostegno del quotidiano che si è registrato in Toscana e in Emilia Romagna da parte di diversi soggetti sociali e politici. Il mantenimento di una data così prossima prevista per la chiusura delle due redazioni regionali, com’é il 15 ottobre, oltre infatti a rendere vano lo sforzo di coinvolgere altri soggetti nel sostegno al giornale, impedisce di cercare soluzioni che consentano la continuità  del lavoro delle redazioni, salvando le professionalità  che vi sono impegnate e garantendo sostenibilità  economica all’editrice”. (ANSA).
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