Comunicazione

08 ottobre 2010 | 8:56

RAI: FINI RILANCIA PRIVATIZZAZIONE, GELO DA PDL E PD

RAI: FINI RILANCIA PRIVATIZZAZIONE, GELO DA PDL E PD/ANSA
PDL, LEGGE C’E', FUORI COGNATI E SUOCERE; PD, RIFORMA GOVERNANCE
ROMA
(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 7 OTT – Privatizzare la Rai: è la proposta rilanciata da Gianfranco Fini in un’intervista in onda stasera ad ‘Annozero’. Il presidente della Camera sostiene “i partiti devono uscire dalla tv pubblica e che è giunto il tempo di liberalizzarla”, anche perché “vendendola potrebbero entrare denari freschi nelle casse del Paese”. “Certo poi bisogna vedere chi acquista – aggiunge Fini – perché altrimenti il conflitto di interessi potrebbe diventare ancor più manifesto”. Nel lanciare l’intervento di Fini, che ha provocato reazioni fredde da Pdl e Pd, Michele Santoro, ha affermato che “c’é una malattia che si diffonde come l’Aids e che si chiama conflitto di interesse” e che bisogna dimostrare di essere “liberi non solo dentro, ma anche fuori”. Nell’intervista Fini ha anche parlato dell’ultima circolare emanata dal dg, Mauro Masi, sostenendo che “impedire gli applausi in trasmissione è come impedire ai cittadini di parlare. Piuttosto la questione è come organizzare gli applausi perché è come se a uno stadio si consentisse l’accesso ad una sola tifoseria”. Fini ha anche annunciato una iniziativa parlamentare di Futuro e Libertà  per la privatizzazione nel corso di questa legislatura. Iniziativa che si aggiungerebbe alla mozione per il pluralismo nell’azienda pubblica, presentata dal gruppo guidato da Fini, che dovrebbe essere discussa a novembre. Nel mirino di Italo Bocchino e compagni, oltre al dg Mauro Masi, il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, accusato di faziosità . Le parole di Fini suscitano poco entusiasmo sia nella maggioranza che nell’opposizione. “La privatizzazione è già  prevista dalla legge Gasparri”, fa sapere il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. “Le norme ci sono, occorre la volontà  politica di venderla”, gli fa eco il capogruppo dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri. Più dura la reazione di Alessio Butti, capogruppo del PdL in Commissione di Vigilanza, che, pur condividendo la necessità  dell’indipendenza dai partiti, invita “a dare il buon esempio non solo Fini ma anche gli accoliti di Futuro e Libertà  che, direttamente o indirettamente, beneficiano largamente della ‘magnanimita’ produttivà  di mamma Rai”. “Fuori i partiti, anche i cognati”, replica più esplicitamente il segretario de La Destra, Francesco Storace. “I cognati e le suocere”, rincara la dose il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. Il riferimento è ai rapporti di Francesca Frau, madre di Elisabetta Tulliani, compagna di Fini, e di suo fratello Giancarlo, attraverso società  a loro riconducibili, con la Rai. Oltre che al contratto per la fiction ‘Anita’, prodotta da Gabriella Buontempo, moglie di Bocchino, che ieri ha avuto il via libera dal cda. L’opposizione boccia la proposta di privatizzare l’azienda pubblica e rilancia il ddl sulla riforma della governance presentato all’inizio dell’estate dal Pd. “Occorre calendarizzare quella proposta che mette in campo un amministratore delegato e ridimensiona drasticamente il peso dei partiti”, propone Carlo Rognoni, presidente del Forum per la riforma del sistema radiotelevisivo del Pd. “La privatizzazione suppone un capitalismo illuminato che in Italia non c’é”, aggiunge il senatore Vincenzo Vita. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, invita invece Fini “a cominciare mettere fuori dalla Rai tutti coloro che sono di nomina politica, anche quelli a lui vicini”.(ANSA).
CAS/ S0A QBXB