New media, Televisione, TLC

11 ottobre 2010 | 14:33

TV: TUTTI I PROGRAMMI SUL WEB, RIVOLUZIONE YOUTUBE

 
POL:TV
2010-10-11 13:34
TV: TUTTI I PROGRAMMI SUL WEB, RIVOLUZIONE YOUTUBE/ANSA
L’INTEGRAZIONE TRA NUOVI E VECCHI MEDIA AL CENTRO DEL MIPCOM
ROMA
                     
                      (Di Michele Cassano)
    (ANSA) – ROMA, 11 OTT – La tv esce dal piccolo schermo e finisce su pc, portatili, tablet e smartphone. L’integrazione é sempre più avanzata e ha costituito il leitmotiv del MipCom, il mercato mondiale dei prodotti televisivi che si è appena concluso a Cannes. YouTube è uno dei principali protagonisti della rivoluzione ed ha stretto accordi con molte emittenti in giro per il mondo per portare sul web i palinsesti. Anche in Italia è in trattative avanzate per ampliare le intese già  in atto, mettendo a disposizione degli utenti un vastissimo archivio di programmi televisivi. Serie, documentari, show: tutto finirebbe in rete
immediatamente dopo la trasmissione sul piccolo schermo. E sul sito non si vedrebbe solo l’ultima puntata, ma la produzione completa. Ed anche gratis. “E’ il sistema della ‘long form’, già  attivo in Inghilterra con Channel 4 – racconta all’ANSA Maria Ferreras, responsabile YouTube delle partnership in Europa -. Tutti i programmi più amati da vedere come e quando si vuole, senza pagare perché gli introiti arrivano dalla
pubblicità ”. In Italia YouTube ha stretto accordi con Rai, La7, Fox Italia. Tra i grandi broadcaster manca solo Mediaset, che ha avviato una causa per violazione del copyright contro il canale di Mountain View. “Tranne alcuni casi, per il momento gli accordi sono per ‘short form’, estratti di programmi o preview – spiega Ferreras -. Siamo però in trattative avanzate con tutti gli operatori italiani per portare i programmi
integrali sul web”.  Nella conferenza dedicata ad YouTube e alle sue partnership é stato invitato Andrea Portante di Rai New Media, che ha escluso un effetto di ‘cannibalizzazione’ da parte del web. Proprio su questo aspetto punta YouTube, sostenendo che la rete accresce la visibilità  del brand e garantisce introiti grazie alla pubblicità . “Non siamo alternativi, ma complementari alla tv, per i media tradizionali è un modo eccezionale di raggiungere le nuove generazioni”, aggiunge Ferreras.  Considerazioni supportate dagli ultimi dati Nielsen riferiti all’Italia, che vedono YouTube in vetta nella categoria ‘entertainment’ con 13 milioni di utenti a luglio 2010 (su una popolazione attiva di 20 milioni) contro i 9,5 milioni del luglio 2009. Mediaset è a quota 3,5 milioni (3,1 nel 2009), la Rai a quota 2,4 (2 nel 2009), Sky a quota 2,3 (1,8 nel 2009). L’integrazione tra tv e web è in atto anche nel senso opposto, con la rete che si trasferisce sul piccolo schermo. Un obiettivo che punta a raggiungere la Google tv, che entro ottobre sarà  commercializzata negli Usa e, se il progetto darà  risultati, l’anno prossimo arriverà  in Europa.  
A Cannes si è ampiamente discusso delle tv connesse. Secondo una ricerca di Parks Associates, entro il 2014 nel mondo ci saranno più di 600 milioni di apparecchi collegati a Internet. “Pensiamo che la tv resti la regina dello spettacolo – ha detto Shirlene Chandrapal, direttore Yahoo! Connected TV-Europe -. Per
questo non vogliamo solo portare il web sul piccolo schermo, vogliamo in qualche modo ampliare l’esperienza televisiva”.
Non poteva mancare Facebook sul palcoscenico del Mipcom. La vicepresidente Joanna Shields ha ricordato che, secondo uno studio di Forrester Research, il 47% degli europei tra i 12 e i 17 anni guarda la tv e usa il laptop contemporaneamente. Facebook ha invece rilevato che il 30% degli spettatori guardava Super Bowl, Oscar e Mondiali di calcio rimanendo connesso al social network. Shield ha spiegato che la sua società 
rappresenta uno straordinario mezzo promozionale, ricordando ad esempio che Doctor House ha 14,2 milioni di fan sul sito e South Park 13,6 milioni. (ANSA).
                 

CAS/ S0A QBXB