Televisione

13 ottobre 2010 | 9:11

RAI: VERTICI A ROMANI, GARANZIE ECONOMICHE ENTRO L’ANNO

RAI: VERTICI A ROMANI, GARANZIE ECONOMICHE ENTRO L’ANNO/ANSA
PER OK A CONTRATTO SERVIZIO; CENTRALE LOTTA A EVASIONE CANONE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 OTT – Sono quattro le proposte presentate dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, e dal dg, Mauro Masi, nell’incontro in dicastero con il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, per reperire le risorse necessarie a coprire gli obblighi da servizio pubblico previsti dalla legge. I vertici di Viale Mazzini avrebbero chiesto garanzie al ministero sul fronte economico entro fine anno, per dare poi il via libera al contratto di servizio 2010-2012, la cui approvazione era stata rinviata all’unanimità  dal cda il 29 settembre scorso. I consiglieri Rai saranno informati del contenuto dell’incontro nella riunione in programma domani. La contabilità  separata 2009 ha certificato infatti uno ‘sbilancio’ di 335 milioni, ‘dirottati’ sui programmi di servizio pubblico dagli introiti pubblicitari, e si prevede – avrebbero spiegato i vertici Rai – che l’anno prossimo accadrà  altrettanto. Di fatto, per coprire gli obblighi previsti dalla legge e dal contratto di servizio servono quasi 2 miliardi, a fronte di circa 1,7 miliardi di introiti da canone. Tra le ipotesi presentate da Garimberti e Masi – accompagnati dal vicedirettore generale Giancarlo Leone, che ha seguito la trattativa sul contratto di servizio – ci sarebbero l’aumento del canone 2011 (si parla di 20 euro in più ad abbonato e il ministero deve decidere entro il 30 novembre); il recupero dello sbilancio accumulato in cinque anni, che si aggirerebbe su 1 miliardo, attraverso modalità  da definire; la cancellazione della tassa sulla concessione governativa, che per la Rai vale oltre 60 milioni l’anno. L’ultima proposta riguarda il recupero dell’evasione del canone, anche sulla base di esperienze straniere, e su questa ipotesi il ministro Romani avrebbe assicurato l’intenzione di svolgere gli approfondimenti necessari. Il ministero ha anche recentemente svolto uno studio che, oltre ad esaminare anche alcuni criteri per la lotta all’evasione, contiene un’analisi del fenomeno, che è in media del 27,9% con punte al Sud del 45%. Il governo sta valutando una norma che obbliga al pagamento del canone chi è proprietario di un’utenza elettrica e di un televisore, a meno che non comunichi – tramite autocertificazione – di non possedere la tv. Una misura grazie alla quale si stima di poter recuperare almeno 300 milioni (su un’evasione totale da 500 milioni), parte dei quali potrebbe andare a beneficio degli utenti con una riduzione del canone. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB