Comunicazione, New media

13 ottobre 2010 | 11:14

IT: ASSINTEL, MERCATO IN CALO -7,6%, ITALIA PEGGIO MEDIA UE

 
ECO:IT
2010-10-13 12:09
IT: ASSINTEL, MERCATO IN CALO -7,6%, ITALIA PEGGIO MEDIA UE
REPORT 2010, A PICCO HARDWARE, SEGNALI RIPRESA SECONDO SEMESTRE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 13 OTT – La crisi non risparmia il mercato dell’Information technology in Italia che chiude il 2010 con una calo del 7,6% e un volume complessivo che si attesta a 19.271 milioni di euro, segnando un nuovo record negativo dopo il -4,5% dell’anno scorso. Questi i dati contenuti nell’Assintel Report 2010, ricerca annuale sul mercato nazionale del software e servizi It, presentato oggi. A picco l’hardware (-18,6%), in ripresa il software (+2,7%), male i servizi (-3,8%). L’area Pc cresce nel numero di prezzi venduti +6,1% a fronte però di prezzi che calano molto più velocemente (-25%). A fine 2010 mancherà  all’appello circa un miliardo di euro rispetto al 2009 che era già  stato il peggiore dal 2001, evidenzia il rapporto. Il sistema-Paese continua a perdere in competitività  a causa della mancanza di politiche strutturali di investimento in innovazione. Infatti il dato italiano è peggiore rispetto alla media europea che segna -6,3% mentre le altre economie internazionali sono già  in crescita: Nord America +2,5%, Giappone +0,6%, Cina +11,5% e India +13,5%. I segnali di ripresa ci sono e sono collocati nel secondo semestre ma “ci aspetta un lungo periodo di transizione – indica Assintel, associazione nazionale delle imprese Ict di Confcommercio – durante il quale il mercato sperimenta una ‘nuova normalita’ ‘ fatta di ridimensionamento degli investimenti, contrazione delle risorse, ottimizzazione dei processi; e la galassia delle imprese si sta contraendo, a beneficio di una razionalizzazione dell’offerta”. (ANSA).
BRB/ S0A QBXB

 
ECO:IT
2010-10-13 13:33
IT: ASSINTEL, MERCATO IN CALO -7,6%, ITALIA PEGGIO MEDIA UE (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 13 OTT – “I numeri della crisi dell’IT italiano ci dicono che il nostro sistema sta arrivando ad un punto di rottura – segnala Giorgio Rapari, presidente di Assintel – occorre cambiare registro, puntando su una vera e complessiva Innovazione di tutta la struttura socio-economica. Per fare questo serve un nuovo modello di coesione, a partire dalla rappresentanza imprenditoriale per arrivare ad un nuovo patto sociale per la crescita. E la politica deve fare la sua parte”. Esaminando il rapporto, tutti i principali segmenti di mercato mostrano il segno meno fuorché quello relativo alle famiglie, che sale di un modesto +1,2% con 1.264 milioni di spesa in It. “Dato da leggere in modo più positivo di quanto appaia, a fronte di una diminuzione media dei prezzi del -6,5%”. Altra altro segnale positivo è l’inversione di tendenza del segmento banche che in qualità  di maggior spender It, rallenta la riduzione degli investimenti passando dal -6,5% dello scorso anno al -3,7% del 2010. Segno rosso invece per tutti gli altri segmenti: in coda alla classifica l’industria (-13,6%) e commercio-servizi (-12,7%), seguiti da logistica e trasporti (-9%), P.a. (-8,6%), Tlc (-7,7%), assicurazioni (-5,6%), enti locali (-4,3%) e Sanità  (-3,9%). A livello dimensionale, la spesa It nel settore business peggiora rispetto al 2009 segnando un complessivo -8,2%. Le contrazioni maggiori sono delle aziende più piccole: -13,7% per le micro, -10,5% per le piccole e -9.9% per le medie imprese. In lieve miglioramento la fascia alta degli spender IT, che risale di 0,2 punti segnando però un -6,4%. (ANSA).
BRB/ S0A QBXB