Editoria

13 ottobre 2010 | 14:58

Rai/ Usigrai: 28 sciopero contro cancellazione terza edizione Tgr

Apc-Rai/ Usigrai: 28 sciopero contro cancellazione terza edizione Tgr
Da azienda irragionevolezza e dispotismo

Roma, 13 ott. (Apcom) – “Il muro opposto dalla Rai nella procedura di conciliazione conclusa ieri è un po’ come il naufragio del buon senso. La mobilitazione accanto alle redazioni dei presidenti di Regione e dei rappresentanti delle istituzioni locali non è stata sufficiente a far cambiare idea all’Azienda sulla cancellazione della terza edizione del telegiornale regionale. Di fronte a ciò che consideriamo irragionevolezza e dispotismo non possono che essere messe in atto le iniziative di protesta più dure già  avallate dall’Assemblea dei CdR, che come momento centrale avranno lo sciopero , con modalità  di astensione audio-video indetto per il prossimo 28 ottobre”. Lo dichiara l’esecutivo Usigrai in una nota.
Nei dieci giorni a seguire – si legge ancora – i giornalisti della TGR si atterranno strettamente alle mansioni previste dal contratto, secondo istruzioni che l’Usigrai sta mettendo a punto con il legale incaricato anche di presentare un ricorso per comportamento antisindacale. Già  nei giorni scorsi ha scioperato la redazione campana della TGR contro l’eliminazione di Neapolis e lo svilimento della propria missione editoriale. Al direttore della testata Alberto Maccari l’Usigrai rivolge un ultimo appello perchè dia un segnale di autonomia in difesa della sua testata e non si renda complice di una iniziativa scombiccherata e non motivata , che nei fatti ridimensiona la presenza della TGR. L’Usigrai ha responsabilmente respinto la proposta di Italia Sera , un progetto che prevede un’ora di trasmissione su Rainews con collegamenti in assurda sequenza sede dopo sede. Il Sindacato dei Giornalisti Rai ha dichiarato di essere pronto ad attuarlo anche a costo zero, ma solo se il programma non sarà  sostitutivo dell’attuale terza edizione , la cui collocazione oraria sarebbe semmai da anticipare. E’ qui si è svelata la vera natura della proposta aziendale: fare finta di accogliere le obiezioni di parte istituzionale in difesa dell’ informazione regionale, al solo fine di cancellare la terza edizione”.

Red/Mdr

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