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14 ottobre 2010 | 9:26

Telecom I.: accordo Bernabe’-Kirchner spegne due anni di liti

4 Oct 2010 08:27 CEDT Telecom I.: accordo Bernabe’-Kirchner spegne due anni di liti
BUENOS AIRES (MF-DJ)–L’accordo sancito dall’incontro fra Franco Bernabe’ e Cristina Fernandez de Kirchner, nella suggestiva cornice della Casa Rosada, la sede del Governo argentino, pone fine agli ultimi anni di difficili rapporti fra l’azienda italiana e il Paese sudamericano.

Un rapporto che risale all’inizio degli anni ’90, in un’Argentina molto dinamica, che procedeva a liberalizzazioni e privatizzazioni: fra queste, Telecom Argentina. Telecom Italia la gestisce per 12 anni insieme a France Telecom, l’azienda cresce molto e si indebita eccessivamente, oltre i 3 miliardi di dollari. Nel 2002 tutto cambia: l’Argentina va in default e trascina tutto con se’, compreso Telecom Argentina che vede ridursi di quattro volte il suo fatturato, soprattutto per la svalutazione del peso argentino. Si apre un biennio difficile: France Telecom esce di scena e Telecom Italia cerca un altro partner, trovandolo nella famiglia Werthein, avviando un tentativo di recupero. La ristrutturazione finanziaria avviene a fine 2004, inizio 2005. Il debito di Telecom Argentina viene riscadenzato al 2014. Per 4 anni la gestione di Marco Patuano prima, e di Franco Bertone poi, portano a una fase di forte recupero dell’azienda.

Telecom Italia e i Werthein sono legati da una catena societaria complessa. Entrambi controllano il 50% di Sofora, ma Telecom Italia detiene la call option sulla meta’ nelle mani dei Werthein. Sofora attraverso Nortel Inversora controlla Telecom Argentina. Gli accordi del 2002 prevedevano l’esercizio della call da parte degli italiani per acquisire la totalita’ del capitale di Telecom Argentina.

A incrinare i rapporti e’ la svolta in casa Telecom Italia. Attraverso la holding Telco, Telefonica entra nel gruppo degli azionisti di riferimento. Si solleva un problema che in Argentina non riesce a essere risolto rapidamente come in Brasile. I Werthein avviano un contenzioso sollevando presso le autorita’ locali il problema della presenza di Telefonica, altro operatore fortissimo in Argentina. Il Governo di Buenos Aires decide di imporre a Telecom Italia la cessione dell’asset.

Dal 2008, per Telecom Italia si apre una battaglia giudiziaria. Nei numerosi contenziosi, l’autorita’ giudiziaria sostiene la correttezza della posizione di Telecom Italia. A quel punto i Werthein propongono un nuovo tavolo negoziale, da cui emerge un accordo fra le parti. L’intesa ottiene solo oggi il via libera dell’Autorita’ per la concorrenza (Cndc) e per le telecomunicazioni (Secom). Nell’accordo viene rinegoziata la call originaria, che avrebbe portato Telecom Italia a un investimento stimato tra 170 e 200 milioni di dollari. Telecom Italia ottiene al prezzo simbolico di 1 dollaro l’8% di Sofora come contropartita della rinegoziazione della call,e acquisisce cosi’ il controllo di Telecom Argentina.

Oggi Telecom Argentina e’ una societa’ che controlla la meta’ del mercato telefonico argentino nella rete fissa (47%) e circa un terzo nell’Adsl (35%) e nel mobile (31%). E’ una societa’ sostanzialmente senza debiti, ha una posizione finanziaria netta positiva per 200 milioni di euro. Capitalizza in Borsa circa 4,5 miliardi di dollari. Nel 2009 ha fatto segnare un Ebitda di 800 mln euro e un fatturato di 2,5 mld di euro. Nel 2010 i tassi di crescita si terranno comunque in doppia cifra sia per ricavi, sia per margine operativo. ren carlo.renda@mfdowjones.it

 
 
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October 14, 2010 02:27 ET (06:27 GMT)

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