Comunicazione, New media

14 ottobre 2010 | 16:18

USA: YAHOO! NEL MIRINO DI AOL, MURDOCH E PRIVATE EQUITY

USA: YAHOO! NEL MIRINO DI AOL, MURDOCH E PRIVATE EQUITY
(AGI/WSI) – New York, 14 ott. Aol, vari fondi di private equity e News Corp di Rupert Murdoch si sono uniti per valutare l’acquisto di Yahoo!. Il gruppo Internet sta discutendo in modo informale con Silver Lake Partners e Blackstone se lanciare o meno un’offerta sul secondo motore di ricerca al mondo, che ancora non e’ stato ufficialmente contattato. Ma le societa’ possibili candidate a partecipare al takeover sono tante: il colosso media del tycoon australiano Rupert Murdoch e’ stato contattato per partecipare all’operazione.  Aol, che si separo’ da Time Warner a fine 2009, ha una capitalizzazione di mercato di 2,68 miliardi, molto meno del valore di Yahoo!, pari a 20,56 miliardi. I rumor, per ora alimentati da voci che si rincorrono dalla California a Wall Street, hanno spinto il titolo della societa’ online al rialzo di circa +6% a quota 16,17 dollari, all’apertura della Borsa di New York. Il valore delle azioni resta ben al di sotto di quello raggiunto nel febbraio 2008, quando fu Microsoft a lanciare un’offerta di acquisto, pari a 33 dollari ad azione. Gia’ ieri erano passate di mano azioni pari a oltre tre volte la media giornaliera: 49,6 milioni di titoli contro gli abituali 17 milioni.  Gli scenari possibili sono vari. Il primo prevede una fusione Aol-Yahoo! che obbligherebbe il motore di ricerca alla vendita di alcuni asset asiatici, tra cui la quota del 40% del gigante cinese Alibaba e del 34,5% di Yahoo Japan. Una seconda possibilita’, suggerita dallo stesso chief executive di Aol, Tim Armstrong, e’ che potrebbe essere Yahoo! a comprare Aol. Quali che siano le possibilita’, i due gruppi internet messi insieme darebbero del filo da torcere a Google, che per ora domina incontrastato il settore dei motori di ricerca e pubblicita’. (AGI) Red (Segue)
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(AGI/WSI) – New York, 14 ott. – Yahoo! dal canto suo e’ alle prese con l’uscita di parecchi top manager, il che mette sotto pressione l’ad Carol Bartz. Sotto la sua guida la redditivita’ della societa’ e’ aumentata attraverso il taglio dei costi, ma il punto critico del bilancio e’ rappresentato dai ricavi, ancora troppo bassi. Inoltre la concorrenza di Google e Facebook si fa sempre piu’ aspra. A Yahoo! sostengono di contare su oltre 600 milioni di utenti unici che ogni mese utilizzano la home page, i servizi di e-mail e altri siti controllati. Ma il numero delle pagine viste del gruppo e’ in costante calo, con proporzionale riduzione degli introiti pubblicitari.  Yahoo! ha assoldato la banca piu’ aggressiva di New York, Goldman Sachs, per difendersi da possibili takeover, scrive Bloomberg. Non e’ la prima volta che Aol e Yahoo! si corteggiano. L’ad di Time Warner Jeff Bewkes nel dicembre del 2008 aveva parlato di un possibile accordo tra le due societa’, incluse Microsfot e Google. Ma tutto ando’ in fumo e Time Warner opto’ per lo spin off di Aol. L’ultima volta che Yahoo! venne presa di mira fu nel febbraio 2008: a lanciare un’offerta vicina ai 50 miliardi di dollari, pari a 33 dollari ad azione, fu Microsoft, che rinuncio’ tre mesi dopo con la conseguenza che il titolo Yahoo!, volato in borsa sull’onda delle voci, si sgonfio’. Da allora ha perso il 50% del suo valore, calo che lo ha reso piu’ appetibile. (AGI) Red