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18 ottobre 2010 | 9:09

INTERNET:AIIC,ITALIA SI ATTREZZERA’CONTRO GUERRA INFORMATICA

INTERNET:AIIC,ITALIA SI ATTREZZERA’CONTRO GUERRA INFORMATICA
TEAM ESPERTI E LABORATORIO ANALISI PER PREVENIRE ATTACCHI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 OTT – L’Italia si attrezzerà  contro gli attacchi informatici agli apparati strategici essenziali per la vita di un Paese, “in modo più sinergico” e creando un team di collaborazione tra pubblico e privato. E’ quanto è emerso dall’incontro sulla sicurezza delle infrastrutture, organizzato dall’Enea e dall’Aiic (Associazione Italiana Esperti in Infrastrutture Critiche), al quale hanno partecipato un quarantina di esperti nazionali. L’incontro si è tenuto a poco più di un mese da quando il virus StuxNet ha cominciato a colpire i sistemi nazionali che gestiscono infrastrutture critiche per l’energia, la gestione delle acque, impianti chimici, gasdotti, oleodotti e trasporti. L’attacco di StuxNex, considerato da molti un primo episodio di”cyber-war”, ha colpito nel mondo oltre 45 mila computer avanzati (8% in India, 18% in Indonesia e 60% in Iran), mandando in tilt anche quelli dell’impianto nucleare iraniano di Natanz. Per contrastare questo tipo di attacchi, gli specialisti della sicurezza nazionale riuniti a Roma hanno annunciato che in Italia si darà  vita a uno specifico team per sviluppare le attività  di ricerca scientifica e tecnologica, e si studierà  anche la creazione di un laboratorio di sperimentazione e analisi degli scenari legati agli attacchi informatici. “Alla comparsa di StuxNet molti hanno pensato che si trattasse di un virus come tanti altri e fosse una ulteriore attività  dei soliti hacker in cerca di sfide – ha detto Salvatore Tucci, presidente dell’AIIC e ordinario di calcolatori elettronici all’Università  di Tor Vergata -. In realtà  è emerso che è qualcosa molto più allarmante: una vera e propria arma informatica in grado di colpire apparati strategici, essenziali per la normale vita di un Paese. Ormai molti intravvedono in StuxNet i prodromi di una guerra informatica, sicuramente meno cruenta in termini di vite umane ma molto più rapida ed efficace per le conseguenze”.(ANSA).
VC/ S0B QBXB