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18 ottobre 2010 | 13:59

Cyberguerra, la Gran Bretagna “pronta a reagire”

Apc-Cyberguerra, la Gran Bretagna “pronta a reagire”
In caso di attacchi alle reti informatiche

Roma, 18 ott. (Apcom) – Il “Government communications head quarter” britannico, l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza nell’ambito delle comunicazioni, sta considerando l’utilizzo di tecniche di “guerra informatica” per scoraggiare i pirati del cyberspazio. Lo ha affermato il direttore dell’agenzia, Iain Lobban, sottolineando che l’utilizzo di cosiddetti “programmi nocivi” ha già  causato notevoli disagi ai sistemi informatici del governo di Londra, nonché il furto “su larga scala” di proprietà  intellettuale. Le reti informatiche della Gran Bretagna, ha detto, subiscono oltre mille attacchi al mese. I reati informatici costano alla Gran Bretagna miliardi di sterline l’anno. Ogni mese, secondo i dati forniti da Lobban, si registrano oltre 20 mila email nocive dirette alle reti del governo. La minaccia, dunque, è “reale e credibile” e i funzionari alla sicurezza britannici stanno pensando a come reagire contro attacchi deliberati alle reti provenienti da paesi stranieri e, nel caso, se utilizzare capacità  “cybermilitari” quale effetto deterrente.

Fus

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