Televisione

18 ottobre 2010 | 16:14

Cei/ Ritorna Dino Boffo, sarà  direttore della tv dei vescovi

Apc-* Cei/ Ritorna Dino Boffo, sarà  direttore della tv dei vescovi
Si dimise in seguito attacco del ‘Giornale’

Roma, 18 ott. (Apcom) – Dino Boffo, ex direttore di ‘Avvenire’ che si dimise in seguito alla campagna del ‘Giornale’ di Vittorio Feltri, sarà  direttore della rete televisiva della Cei, ‘TV2000′ (ex ‘Sat2000′). Lo confermano fonti ben informate, sebbene non ci sia ancora una comunicazione ufficiale dei vertici della Conferenza episcopale italiana.

(segue)

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A dicembre scorso le scuse di Feltri, “tardive” per la Cei

Roma, 18 ott. (Apcom) – ‘Il Giornale’ di Feltri attaccò Boffo nell’estate del 2009. La tempesta si quietò solo con le dimissioni del direttore del giornale dei vescovi, accettate dal presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco. Boffo era reo, per il quotidiano di proprietà  della famiglia Berlusconi, di aver criticato le escort del premier nascondendo, per incoerenza, un ingombrante scheletro nell’armadio: una storia di omosessualità  e ricatti. “Il supercensore condannato per molestie”, fu il titolo sparato in prima pagina dal ‘Giornale’.
Il 4 dicembre, la retromarcia del ‘Giornale’. In un articolo di prima pagina, Feltri definì “bagattella” quell’episodio, e riconobbe a Boffo “un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione”. Il ‘Giornale’ aveva attaccato Boffo appoggiandosi su una informativa anonima? “La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali”, scrisse Feltri, facendo capire di aver potuto vedere i contenuti del fascicolo a carico di Boffo nel tribunale di Terni. Da quelle carte Boffo, “giornalista prestigioso e apprezzato”, “non risulta implicato in vicende omosessuali”, e in esse “tantomeno si parla di omosessuale attenzionato”. Questa è la “verità ”, sottolineò Feltri, “e oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di ‘Avvenire’”.
Dino Boffo, 58 anni, è stato direttore di ‘Avvenire’ dal 1994 al 2009, in stretta collaborazione con l’allora presidente della Cei, card. Camillo Ruini.
Protestò il Pd, che parlò di “lacrime di coccodrillo”, di “cripto-scuse” e di “beffa” che si aggiungeva al “danno”, mentre il Popolo della libertà  espresse apprezzamento per il “coraggio” dimostrato da Feltri e si domandò quale futuro avrebbe ripagato Boffo del danno subito. Più cauta fu la reazione della Cei, che, per bocca del portavoce, affermò: “L’articolo di oggi de ‘Il Giornale’ conferma il valore della persona del dottor Boffo che, ancora prima delle tardive ammissioni di Feltri, si è volontariamente fatto da parte per non coinvolgere la Chiesa, che ha peraltro servito da sempre con intelligenza e passione”. Il giorno dopo, 5 dicembre, una nota del comitato di redazione di ‘Tg2000′ rese noto che Stefano De Martis era stato nominato direttore della radio dei vescovi, ‘RadioInblu’, e della televisione dei vescovi, ‘Tv2000′ (ex ‘Sat2000′). Alla guida della quale, ora, è destinato Boffo.
Passarono alcune settimane e, a inizio febbraio, Feltri Boffo e il deputato ciellino del Pdl Renato Farina furono visti pranzare assieme in un noto ristorante di Milano. Da allora, oltre ad un incarico alla Consulta Filatelica, reso noto a marzo, di Boffo, ufficialmente, non si è avuta alcuna notizia. Ma la sua vicendaè stata rievocata di recente in occasione delle accuse dello stesso ‘Giornale’ di Feltri al presidente della Camera Gianfranco Fini.
Il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio ha parlato di “ipotesi Boffo” per Fini. Lo stesso presidente della Camera ha denunciato il “trattamento Boffo” utilizzato dal ‘Giornale’ ai suoi danni.

Ska

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