Editoria, New media

19 ottobre 2010 | 15:29

Editoria/ Arpe: ‘Lettera43′ primo esempio di vera indipendenza

Apc-Editoria/ Arpe: ‘Lettera43′ primo esempio di vera indipendenza
On line il nuovo quotidiano diretto da Paolo Madron

Milano, 19 ott. (Apcom) – Un progetto editoriale nuovo e originale dove per la “prima volta si ha una vera indipendenza” dei giornalisti da parte dei poteri forti. Matteo Arpe, numero uno del fondo Sator, principale sostenitore dell’iniziativa, si mostra soddisfatto del lancio di ‘Lettera43′, il quotidiano generalista diretto da Paolo Madron. Dotato di mezzi freschi per 5 milioni di euro, la società  – ha spiegato Arpe nel corso della conferenza stampa di presentazione del sito – ha una governance che garantisce l’indipendenza della testata. Di questa cifra, un milione è stato messo dai soci fondatori, che avranno il 50% del gruppo, cosicchè “nessuno potrà  comandare all’interno e i giornalisti potranno scrivere quello che vogliono, senza che nessuno possa intervenire”. Dei restanti 4 milioni, la parte prevalente è stata versata da Sator, affiancata nell’iniziativa da alcune famiglie come Cantarelli, Corallo, D’Amico, De Feo, Diana, Mazza, Moratti, con una cifra tra i 100 e i 300 mila euro.

Mma

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Apc-Editoria/ Arpe: ‘Lettera43′ primo esempio di vera… -2-
In tre mesi superato il target di ricavi del 2011

Milano, 19 ott. (Apcom) – Attiva da giovedì scorso, la nuova iniziativa editoriale sta già  riscuotendo successo, visto negli ultimi giorni gli utenti unici sono stati più di 100mila con circa 700mila pagine visitate, mentre nei primi tre mesi di vita, “la società  – ha proseguito Arpe – ha già  messo in cascina tutti i ricavi pubblicitari previsti per l’intero 2011″. Il piano industriale prevede il pareggio al quarto anno di attività  grazie a ricavi che giungeranno esclusivamente dalla raccolta pubblicitaria e dalla vendita, dal terzo anno in poi, di contenuti a terzi quali portali e altri siti. “Lettera43 è una scommessa – ha detto il direttore Paolo Madron – andiamo esclusivamente on line con la con convinzione che il futuro del giornalismo è solo ed esclusivamente in rete”. Una visione puramente internettiana che è contenuta nello stesso nome della testata: quel ’43′ richiama la previsione del sociologo dei media Meyer, secondo cui nel 2043 uscirà  l’ultima copia “sgualcita” del New York Times. Con una redazione formata da 20 giovani, Lettera 43 punta a trattare con libertà  un po’ tutti i temi, “dalla casa a Montecarlo a quella ad Antigua”, giusto per fare due riferimenti recenti, e punta a una formula editoriale che si pone come una via di mezzo fra quotidiano e settimanale. Oltre a dare le notizie del giorno, Lettera43 vuole approfondire i temi trattati come si fa in un periodico e per questo propone al lettore entrambe le notizie: una breve e una più estesa, a seconda dei gusti. Il target dichiarato, sulla base delle prime proiezioni, indica ricavi nel primo anno di attività  di circa 500mila euro: un dato che dovrebbe crescere con la vendita di contenuti a terzi. La raccolta pubblicitaria è affidata alla concessionaria pubblicitaria Manzoni.

Mma

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