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19 ottobre 2010 | 15:51

SANITA’: NETWORK MONDIALE PRONTO SOCCORSO, CURE PIU’ EFFICACI

 
CRO:SANITA’
2010-10-19 15:28
SANITA’: NETWORK MONDIALE PRONTO SOCCORSO, CURE PIU’ EFFICACI
AL VIA SITO SU MEDICINA D’EMERGENZA PER AGGIORNAMENTO OPERATORI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 OTT – Alleanza tra i pronto soccorso di tutto il mondo. Si chiama ‘Great’ (‘grandé) il network costituito su Internet dai 25 dipartimenti di medicina d’emergenza di altrettanti Paesi dei 5 continenti per uniformare e migliorare gli standard di cura. Il sito www.greatnetwork.org, attivo da oggi, permetterà  a tutti gli operatori di pronto soccorso del mondo di avere a disposizione le ricerche sulla medicina d’emergenza e di contribuire con propri studi, consentendo di perfezionare la cura dei pazienti che hanno problemi medici urgenti. L’iniziativa è stata presentata in occasione della prima giornata di un workshop, presso l’Ospedale Sant’Andrea, di ricercatori, scienziati sul tema ‘Great Network – Italia focus su innovazione e ricerca in medicina d’emergenza-urgenza”. “Ancora oggi – ha spiegato il prof. Salvatore Di Somma, direttore della scuola di medicina d’emergenza della II facoltà  di medicina dell’università  La Sapienza di Roma – nei pronto soccorso ci sono problemi d’approccio, si assiste ad esempio a pazienti mandati a casa e deceduti. Da qui la necessità  di un network per produca dati e uniformi e indichi gli standard di cura, tra gli altri, di dolore toracico, appendicite acuta e trauma cranico”. Agli standard si arriverà  attraverso le ricerche, che esamineranno le casistiche mondiali, esaminando anche gli errori, nella cura dei vari ‘malanni’ da pronto soccorso. Al network hanno anche aderito gli Stati Uniti, che vantano la scuola di medicina d’emergenza più vecchia (é attiva dal 1967), per l’Italia hanno dato la propria adesione i 25 rappresentanti delle scuole di medicina d’emergenza, che è diventata disciplina di specializzazione due anni fa. “Ciascuno dei Paesi aderenti – ha aggiunto Di Somma, che è anche responsabile del dipartimento d’emergenza dell’ospedale Sant’Andrea che da solo gestisce 60 mila accessi annui – darà  il suo contributo, gli stessi Stati Uniti hanno aderito al network per confrontarsi, non per fare scuola. Ci sono Paesi come Turchia ed Egitto, poi, che guardano al modello italiano”. Di Somma ha auspicato “che tutti gli operatori di pronto soccorso aderiscano al network”. La medicina d’emergenza, ha sottolineato il prof. Vincenzo Ziparo, preside della II facoltà  di Medicina dell’Università  La Sapienza, “é nell’occhio del ciclone a causa dei tanti casi di malasanità . Quello che abbiamo cercato di fare è creare uno standard assistenziale, aggiornabile attraverso la ricerca”. A titolo di esempio degli standard di cura Ziparo ha indicato i bio-marcatori, test rapidi del sangue che in 5-10′ consentono di dare risposte sulle patologie da pronto soccorso più frequenti o gravi come l’insufficienza cardiaca, l’infarto o la sepsi. “L’industria delle biotecnologie ha prodotto diversi indicatori – ha aggiunto Ziparo – e se ne sfornano nuovi in continuazione grazie alla ricerca”. (ANSA).
NAN/ S0B QBXB