Borsino dei direttori

20 ottobre 2010 | 11:15

da responsabile sito istituzionale dell’Aci a vice direttore di ‘Leggo’

Ancora diciottenne entra (si fa per dire, perché di fatto è abusivo a lungo) a Palazzo Wedekind, sede del Tempo. Si occupa di giornalismo sportivo e scrive delle partitelle minori di calcio e basket. L’importante, come si dice a tutti quelli che vogliono entrare nella professione, è mettere un piede in una redazione e lui i piedi ce li ha messi tutt’e due. Tant’è che alla fine degli anni Ottanta si dimostra tanto bravo e sveglio che il giornale gli affida la corrispondenza per i Castelli Romani, zona vastissima che Perino percorre avanti e indietro pagando benzina e pasti di tasca propria e occupandosi di tutto quel che succede su un territorio dove Il Tempo ha tutto l’interesse di essere presente in modo attivo ed efficace. Tanta abnegazione e molta bravura fanno sì che a ventiquattro anni Perino viene finalmente assunto con tutti i crismi e il primo anno lo passa alla redazione delle province (Abruzzo e Molise, altro territorio forte per il giornale) passando poi in cronaca. Alla fine si occupa di politica e di bianca e segue come un segugio i due mandati da sindaco di Francesco Rutelli. Nel 2000 fa ciao ciao con la manina al Tempo e per un anno e mezzo si occupa di un nuoto sito di salute e benessere. Poi la nomina a responsabile del sito Internet istituzionale dell’Aci e nel giro di poco tempo riesce a portare a casa un risultato da record: dieci milioni di accessi all’anno. A maggio il direttore Giancarlo Laurenzi lo chiama a Leggo con la qualifica di vice direttore affidandogli le deleghe per il multimediale e il coordinamento delle redazioni italiane.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 410 – ottobre 2010