Protagonisti del mese, Scelte del mese

20 ottobre 2010 | 14:18

Sardissima

Videolina, l’emittente che dal 1975 domina il mercato della Sardegna, ha deciso di accettare la sfida digitale: arricchendo i palinsesti, migliorando la qualità  produttiva, debuttando su Sky e sfruttando tutte le potenzialità  del web. Sono passati due anni dalla rivoluzione digitale in Sardegna, la regione italiana scelta per sperimentare gli effetti del passaggio da sistema di trasmissione analogico al digitale. Era il 15 ottobre del 2008 la data fatale che ha sconvolto usi e abitudini dei teleutenti dell’isola e ha dimostrato gli effetti inimmaginabili del cambiamento trasmissivo. Ottimi ascolti per Sky, tenuta della Rai, calo delle reti Mediaset e delle reti locali, travolte dall’effetto telecomando. Se fino a quel giorno di ottobre le televisioni locali sarde, una pletora su cui svettano Videolina e Sardegna1, erano collocate sul telecomando dopo le sette reti nazionali seguendo le scelte di gusto e di fedeltà  dei loro utenti, dopo la data fatale tutto è cambiato perché tra i tanti disagi dovuti alla caotica digitalizzazione non c’è stata più certezza sul posizionamento dei canali sul telecomando. Videolina si è trovata schizzata chissà  dove, comunque tagliata fuori dall’area dell”one digit’ (quella delle reti fruibili dall’utente digitando un solo tasto), per il lungo ‘conflitto’ con Deejay Television, la rete radiofonica del Gruppo L’Espresso che trasmetteva sullo stesso numero 9, conflitto alla fine sanato dal ricorso vinto al Tar regionale da parte dell’emittente locale. Ma la partita si è riaperta con l’assegnazione dei numeri dei canali (la cosiddetta Lcn, Logical channel number) che sarà  fatta dal ministero dello Sviluppo economico secondo i criteri decisi dall’Agcom.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 410 – Ottobre 2010