Scelte del mese

20 ottobre 2010 | 15:01

Ripresina interattiva

L’anno si chiuderà  meglio del previsto per il mercato della pubblicità  on line in Italia. “Solo pochi mesi fa si stimava un 2010 a +12%, ma ora appare più probabile una chiusura intorno al +14%”. La previsione è di Roberto Binaghi, presidente di Iab Italia, l’associazione che raggruppa gli operatori digitali nel nostro Paese. Binaghi è stato intervistato, assieme ad altri protagonisti del settore, che fa il punto della situazione in vista di Iab Forum Milano, la convention annuale che si terrà  il 3 e 4 novembre prossimi.
“E’ un risultato molto positivo”, prosegue Binaghi”, se si considera che settori chiave come auto e finanza hanno ridotto di molto la loro spesa complessiva in pubblicità  e che la crescita non è dopata da alcun fattore transitorio e riguarda quasi tutti i settori”. Secondo Binaghi le ragioni di questo andamento migliore delle aspettative sono tante. “Innanzi tutto”, sottolinea il presidente di Iab, “è esploso l’utilizzo dei formati legati al video e anche nei prossimi mesi questo trend non si fermerà . In un contesto di mercato in cui prevalgono gli investimenti ‘sotto data’, sono favoriti i mezzi più flessibili e Internet è uno di questi. Poi non bisogna dimenticare che il 2010 è stato l’anno dei Mondiali di calcio e di altri grandi eventi e ne hanno beneficiato tutti quelli che potevano mettere a disposizione dei clienti”.
Carlo Poss, presidente di Fcp-Assointernet, l’associazione delle concessionarie di pubblicità  on line, si dichiara soddisfatto dell’andamento del mercato, ma avverte: “Non va dimenticato che stiamo recuperando un gap che è conseguenza delle particolarità  e dell’anomalia del nostro contesto competitivo, in ritardo sulla diffusione della banda larga e con una quota fuori norma della tivù”. E aggiunge: “Multinazionali che in tutti gli altri Paesi del globo pianificano da tempo strategicamente su Internet, in Italia nemmeno ti ricevono. E’ una situazione paradossale”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 410 – Ottobre 2010