Scelte del mese

20 ottobre 2010 | 15:35

Non è più accettabile

Ferruccio de Bortoli lo dice alla sua redazione con una lettera scritta il 10 settembre. Con tono duro, quasi esasperato, il direttore del Corriere della Sera contesta l’”anacronistico impianto di regole, pensato nell’era del piombo e nella preistoria della prima repubblica”, che regola i rapporti nel quotidiano di via Solferino. Dalla lettera viene fuori che parte della redazione non lavora per il web o pretende per questo una speciale remunerazione, che perdura la norma che prevede il consenso dell’interessato a ogni spostamento, a parità  di mansione; o che i giornalisti delle testate locali non possono scrivere per l’edizione nazionale, mentre lo possono tranquillamente fare professionisti con contratti magari per giornali concorrenti. “Non è più accettabile”, dice de Bortoli, “l’atteggiamento, di sufficienza e sospetto, con cui parte della redazione ha accolto l’affermazione e il successo della web tv. (…) L’industria alla quale apparteniamo e la nostra professione stanno cambiando con velocità  impressionante. In profondità . Di fronte a rivolgimenti epocali di questa natura, l’insieme degli accordi aziendali e delle prassi che hanno fin qui regolato i nostri rapporti sindacali non ha più senso”. La redazione ha reagito con due giornate di sciopero per cui l’1 e il 2 ottobre il Corriere della Sera non è uscito in edicola e con una lettera del Cdr in cui si dichiara stupore e sconcerto di fronte alle accuse di de Bortoli. La trattativa poi si apre su un documento presentato dal condirettore Luciano Fontana che spiega i punti del piano editoriale 2011, “che prevede interventi di rinnovamento per il giornale di carta e un forte sviluppo della parte multimediale”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 410 – Ottobre 2010

Vai ai documenti di Primaonline.it: la lettera di de Bortoli ai giornalisti del ‘Corriere’ e la Risposta del Crd