Protagonisti del mese, Scelte del mese

20 ottobre 2010 | 15:44

La guerra del ‘Secolo’

La contesa politica tra i finiani di Futuro e libertà  e gli ex An rimasti con Silvio Berlusconi si sta consumando sul quotidiano che, dopo 55 anni di vita, rischia di finire al tribunale fallimentare. A conti fatti mancano 700mila euro per ripianare il deficit del 2010, ma il comitato che gestisce il patrimonio dell’ex An si è finora rifiutato di effettuare il pagamento e di firmare qualsiasi richiesta di anticipazione presso le banche. “È una vera e propria ripicca, una vendetta, ci vogliono strangolare”, dice senza mezzi termini il direttore editoriale del quotidiano, Flavia Perina, deputata finiana. Del resto Ignazio La Russa, che del comitato fa parte, uno dei ‘colonnelli’ a cui Fini oggi si pente amaramente di aver lasciato spazio, aveva reso noto l’aggiornamento del suo pensiero: “I giornali devono vivere non con gli aiutini ma dimostrando di saper camminare con le proprie gambe, finanziandosi con le vendite e la pubblicità ”. Peccato, però, ricordano dal fortino assediato di via della Scrofa, che quel deficit sia stato accumulato proprio quando anche La Russa era al vertice del partito da cui il giornale dipendeva: “Quando tre anni fa presi l’amministrazione del giornale, il passivo era di 2 milioni e 400mila euro. Abbiamo dichiarato lo stato di crisi, ridotto il numero dei giornalisti, predisposto prepensionamenti e nel deficit di quest’anno, 800mila euro”, spiega l’amministratore Enzo Raisi, deputato passato a Futuro e libertà , “ci sono le liquidazioni dei dipendenti più anziani”. Dispetto per dispetto, dopo che si è consumata ufficialmente la crisi tra Gianfranco Fini e Berlusconi, sotto alla testata del quotidiano di via della Scrofa è scomparsa la dicitura ‘Quotidiano del Pdl’. In molti hanno tirato un sospiro di sollievo, qualcun altro ha giurato vendetta. Fatto sta che da qualche mese a questa parte il duo composto da Flavia Perina e Luciano Lanna (direttore responsabile) ha fatto dannare l’anima a molti elettori del centrodestra. Soprattutto ai ras del partito che alla fine si è spaccato in due.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 410 – Ottobre 2010