GIORNALISTI: INTIMIDAZIONI MANIACI; OSSIGENO, ALTRI CASI

 
CRO:GIORNALISTI
2010-10-21 10:34
GIORNALISTI: INTIMIDAZIONI MANIACI; OSSIGENO, ALTRI CASI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 21 OTT – “Le nuove minacce a Pino Maniaci e alla sua famiglia dimostrano quanto sia rischioso fare informazione giornalistica nei territori soggetti alla criminalità  organizzata. Così Alberto Spampinato direttore di Ossigeno per l’Informazione esprime solidarietà  al giornalista ai suoi familiari e a tutti i collaboratori di Telejato”. Spampinato auspica “misure di sicurezza rafforzate” e invita a “non considerare quello di Partinico un episodio isolato”. Il direttore di Ossigeno ricorda che in Italia, nel biennio 2009-2010, “si sono verificati almeno altri 78 gravi episodi simili che hanno coinvolto non meno di 400 giornalisti; che altri dieci di questi episodi si sono verificati nella stessa Sicilia; che lo stesso Maniaci è stato già  oggetto di minacce. Questa drammatica situazione è stata rappresentata con nomi, cognomi, date e particolari nel Rapporto 2010 di Ossigeno per l’Informazione”. Il rapporto, aggiunge Spampinato, formula anche alcune proposte per “fronteggiare un contesto così allarmante. E’ necessario – sottolinea ancora Spampinato – denunciare ed esprimere solidarietà , ma non basta. Sono necessarie iniziative concrete per rendere più sicuro e socialmente riconosciuto il lavoro di cronaca. Non si può lasciare solo e indifeso, come spesso avviene, chi per informare i cittadini si assume un rischio che sta diventando sempre più elevato”. Il direttore di Ossigeno rileva quindi:”chi informa l’opinione pubblica in modo professionale merita di essere protetto attivamente, di essere difeso, da tutti e innanzi tutto dagli altri giornalisti, sul piano dell’organizzazione del lavoro e da una legislazione adeguata. Una società  democratica non può lasciare che criminali e prepotenti scelgano i fatti e gli argomenti dei quali i giornalisti possono scrivere sui giornali e parlare in televisione”. Per Spampinato “in Italia, purtroppo, questo aspetto è da tempo trascurato, nonostante proliferino gli episodi di violenza contro i giornalisti e altri abusi commessi per oscurare notizie di rilevante interesse generale. In gioco non c’é solo il diritto di cronaca, c’é anche il diritto dei cittadini di essere informati”.(ANSA).
TH/ S0A QBXB

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