RAI: SAVIANO, NON PAGARE OSPITI CENSURA E DIFFAMAZIONE

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ROMA
(ANSA) – ROMA, 21 OTT – “La censura oggi? L’Italia resta un paese democratico, non è la Cuba di Castro, il Venezuela di Chavez, non ci arrestano, abbassano i decibel del volume, non pagano gli ospiti, ci diffamano pensando che per il semplice fatto che facciamo il nostro lavoro non dobbiamo essere pagati”. Così Roberto Saviano, in collegamento da Berlino con Annozero, è tornato sugli ostacoli alla realizzazione del programma Vieni via con me. La questione del compenso degli ospiti, ha detto tra l’altro lo scrittore, “é anche un favore alla concorrenza: la Rai è l’unica azienda che lavora contro se stessa”. (ANSA).
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RAI: SAVIANO, NON PAGARE OSPITI CENSURA E DIFFAMAZIONE (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 21 OTT – “La nostra trasmissione – ha sottolineato ancora Saviano – è diversa da un programma politico o di inchiesta, anche perché non saprei farne, ma è un programma di narrazione: così l’abbiamo sognato con Fazio e la redazione, con un principio estetico ancor prima che etico”. “Masi e la dirigenza – ha ribadito l’autore di Gomorra – ci hanno chiesto la scaletta: è giusto, è il mio editore. Ma da quando abbiamo consegnato la scaletta, tutto è cambiato”. Tra i temi su cui stava preparando i monologhi, Saviano ha citato “la ‘ndrangheta in Lombardia, una riflessione sul Risorgimento da uomo del Sud: volevo parlare di cosa significa il paese unito, la convenienza per il nord di avere il sud”. (ANSA).
MAJ-CAS/ S0A QBXB

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