Televisione

22 ottobre 2010 | 9:08

SANREMO: ANTITRUST SU TELEVOTO, SCURE SU FESTIVAL?

SANREMO: ANTITRUST SU TELEVOTO, SCURE SU FESTIVAL? /ANSA
MAZZA E MAZZI, SARA’ MENO DECISIVO SULL’ESITO DELLA GARA
ROMA
(di Elisabetta Malvagna)(ANSA) – ROMA, 21 OTT – Il televoto é un meccanismo trasparente o una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori? A chiederselo è l’Antitrust, che oggi ha avviato due istruttorie nei confronti di Rai e Rti dopo il fallimento della moral suasion nei confronti delle due aziende. Una decisione che potrebbe pesare sul festival di Sanremo, ma anche su programmi come il Grande Fratello. Già  alla fine dell’edizione 2010, il direttore artistico Gianmarco Mazzi aveva espresso forti perplessità  sul televoto, a suo giudizio colpevole di “favorire determinati artisti che appartengono a determinate zone di Italia”. L’anno scorso si era dato un peso maggiore all’orchestra. Una misura che comunque non è stata ritenuta sufficiente. “Chi verrà  dovrà  fare modifiche”, aveva infatti aggiunto Mazza, che quest’anno tornerà  a guidare la direzione artistica della kermesse insieme a Gianni Morandi. E infatti, secondo quanto si apprende, con il direttore di Raiuno Mauro Mazza sta elaborando un nuovo regolamento che “stemperi il peso del televoto, per evitare che non sia decisivo” per il piazzamento degli artisti in gara. Nel frattempo, comunque, l’Autorità  interviene nella questione, dopo aver chiesto l’introduzione di ‘filtri’ in grado di escludere le utenze business dal meccanismo del televoto. Un modo per eliminare “a monte il rischio di chiamate ‘di massa’ da parte di call-center appositamente organizzati”. Un tentativo che però non ha dato i risultati sperati. Di qui l’avvio dei procedimenti per verificare “anomalie tali da indurre i telespettatori a chiamare durante le trasmissioni, spendendo soldi, senza che però il loro voto incida sui risultati delle selezioni di artisti, cantanti o personaggi dello spettacolo”. Secondo la ricostruzione dell’Autorità , l’attuale meccanismo rende possibile che operatori specializzati del settore effettuino “un numero molto rilevante di telefonate per esprimere preferenze già  predeterminate su specifiche scelte”. I risultati del televoto potrebbe quindi alterati, e non essere espressione delle simpatie del pubblico da casa, ma “di accordi di acquisto di interi pacchetti di televoto”. (ANSA).
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