Comunicazione

22 ottobre 2010 | 11:02

Usa Midterm/ Coffee Party, da Facebook l’ultima sfida alla Palin

Apc-Usa Midterm/ Coffee Party, da Facebook l’ultima sfida alla Palin
Nato lo scorso gennaio, raccoglie oggi migliaia di sostenitori

Woodbridge (Stati Uniti), 22 ott. (Apcom) – Dopo il Tea Party comincia a imporsi sulla scena politica americana anche il “Coffee Party”, deciso a offrire il suo aroma “progressista” alla campagna per le elezioni di midterm del prossimo 2 novembre. Il “Coffee Party” è nato su iniziativa popolare alla fine di gennaio, nel pieno del dibattito sulla riforma sanitaria, grazie al social network Facebook. “Ne avevamo abbastanza del Tea Party – ha raccontato la fondatrice del movimento, Annabel Park – ho creato una pagina su Facebook per esprimere ciò che pensavo e piano piano si sono unite altre persone, dicendo ‘dovremmo lanciare il nostro partito’”. Ma solo dopo la pubblicazione di un articolo su Washington Post “è esploso tutto”. “Migliaia di persone hanno iniziato a unirsi a noi e alcuni hanno istituito i loro comitati locali”. Lanciato come un semplice progetto personale, il Coffee Party presenta un programma politico “non di parte”, basato su una maggiore partecipazione degli americani nelle decisioni della loro amministrazione, al contrario di quanto sostenuto dal Tea Party che prende di mira le autorità  governative. Oggi, il Coffee Party è in grado di presentare un candidato alla Camera dei rappresentanti in Missouri e vanta circa 300.000 sostenitori sulla sua pagina Facebook.
(segue)

Sim

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Fondatrice: “pericolosa” l’idea di cambiamento del Tea Party

Woodbridge (Stati Uniti), 22 ott. (Apcom) – “E’ una reazione al Tea Party – ribadisce Park – perché sui giornali e i mass media, il Tea Party afferma di rappresentare l’America, quella vera. Ma la loro idea di cambiamento è pericolosa”. Le legioni di internauti del Coffee Party non possono rivaleggiare con le forze messe in campo dal Tea Party, oggi capace di raccogliere decine di migliaia di persone, ma il movimento è giovane, sottolineano i suoi responsabili, pronti a passare dal virtuale al reale con un lavoro sul campo. Così Annabel Park si è recata a Woodbridge, in Virginia, per fare il punto con i militanti locali. L’incontro si tiene di sera in un self-service illuminato al neon. Il Tea Party “è una rinascita dell’estrema destra. La maggioranza di loro sono militanti cristiani, che sostengono quelli che hanno soldi e potere”, afferma Gregg Reynolds, 65 anni. La discussione arriva rapidamente sulla questione del finanziamento dei partiti, cavallo di battaglia del Coffee Party. “Il modo in cui le elezioni vengono finanziate favorisce la corruzione degli uomini politici, perchè hanno bisogno di milioni di dollari per le loro campagne”, denuncia Annabel Park, che chiede una riforma globale del sistema. Gregg ascolta in religioso silenzio. Il pensionato, impegnato da anni in politica, prevede che il Coffee Party diventerà  una formazione di peso, ma poi aggiunge: “Io non ci sarò più”.

(fonte Afp)

Sim

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