Editoria, Televisione

26 ottobre 2010 | 9:13

TV: CARESSA, MIO VIAGGIO TRA SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN

TV: CARESSA, MIO VIAGGIO TRA SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN
(V. ‘SKY UNO: BUONGIORNO AFGHANISTAN…’ DELLE 18.07)
MILANO
(ANSA) – MILANO, 25 OTT – Dalle notti ‘mondiali’ tedesche e sudafricane alle notti cariche di tensioni dell’Afghanistan: è il percorso su Sky di Fabio Caressa che, da telecronista sportivo, si è trovato per due settimane a condividere i rischi della missione Isaf con i militari italiani. Il risultato è un vero e proprio diario a immagini: ‘Buongiorno Afghanistan’. Otto puntate, prodotte da Sky Uno, che andranno in onda da giovedì prossimo alle 22 sul canale satellitare. “Non mi improvviso certo inviato di guerra – ha premesso Caressa alla presentazione oggi alla sede Sky di Milano -. Presto invece i miei occhi di persona comune che viene proiettata in una situazione che di comune non ha davvero nulla”. Sul video si alternano le immagini dei pattugliamenti notturni, gli incontri con gli anziani dei villaggi, le visite agli ospedali e alle strutture realizzate dal Prt (organo diretto a ricostruire le province afghane), gli avamposti sempre a rischio attacco da parte dei talebani, in un viaggio da Herat, quartier generale della missione italiana, alle Fob, le basi avanzate nelle quattro province dove operano i militari italiani. “Due settimane non bastano per capire l’Afghanistan – ha affermato Caressa – ma sono sufficienti a conoscere i nostri ragazzi che in Afghanistan svolgono il loro lavoro”. Il diario di Caressa è frutto “di un lungo lavoro di montaggio delle 90 ore di girato da cui abbiamo avuto – ha proseguito il telecronista – un’impressione di straordinaria umanità . Abbiamo voluto spiegare quello che lì si sta facendo”. “Non ho posto nessuna condizione o limite”, ha precisato il ministro della Difesa Ignazio La Russa che a proposito della situazione in Afghanistan ha riconosciuto l’esistenza di problemi ma “nessuno di noi pretende di farne la Svizzera – ha detto -. Il nostro obiettivo è di creare le condizioni minime di democrazia, libertà  e controllo del territorio per permettere alle forze afghane di assumere il controllo del governo e del territorio”. Il giornalista e la troupe di Sky “ha ben descritto il contesto e l’umanità  di ragazzi eccezionali – ha concluso La Russa – che hanno scelto di servire lo Stato e la Patria per aiutare un popolo sventurato e per tenere il più lontano possibile il pericolo del terrorismo”. (ANSA).
Y9N-SI/ S0B QBXB