Comunicazione, New media, TLC

27 ottobre 2010 | 16:25

Tlc/ Assintel: conti settore sempre più in rosso, -7,6% nel 2010

Apc-Tlc/ Assintel: conti settore sempre più in rosso, -7,6% nel 2010
Miglioramento solo a fine anno, +15,4% in quarto trimestre

Milano, 27 ott. (Apcom) – Il mercato italiano della tecnologia dell’informazione riflette nel 2010 la crisi generalizzata dell’economica e subisce un calo del 7,6%. E’ la stima contenuta nel rapporto annuale di Assintel, associazione nazionale di riferimento delle imprese Ict di Confcommercio, presentato oggi a Milano e Roma. Si tratta di un nuovo ribasso, il peggiore rispetto alla media europea (-6,3%), che arriva dopo il già  preoccupante -4,5% dello scorso anno. Nelle altre economie internazionali il settore ha infatti già  ripreso a crescere: Nord America al +2,5%, Giappone +0,6%, Cina +11,5% e India +13,5%.
L’associazione sottolinea che segnali di ripresa ci sono, soprattutto nel quarto trimestre (+15,4%), ma ci si aspetta un lungo periodo di transizione, durante il quale il mercato sarà  caratterizzato da ridimensionamento degli investimenti, contrazione delle risorse, ottimizzazione dei processi. Tutti i principali segmenti di mercato hanno il segno meno fuorché quello consumer, che sale di un modesto +1,2%.
Unico altro segnale positivo è l’inversione di tendenza del segmento Banche, che ha rallentato la riduzione degli investimenti.

(segue)

Asa

271716 ott 10

Apc-Tlc/ Assintel: conti settore sempre più in rosso, -7,6… -2-
Hardware in caduta libera (-18,6%), software in ripresa (+2,7%)

Milano, 27 ott. (Apcom) – La ricerca, basata su rilevazioni di Nextvalue, evidenzia un comparto hardware in caduta libera (-18,6%), servizi It deboli (-3,8%), mentre il software si presenta in ripresa (+2,7%). “I numeri della crisi dell’It italiano – commenta in una nota Giorgio Rapari, presidente di Assintel – ci dicono che il nostro sistema sta arrivando ad un punto rottura: occorre cambiare registro, puntando su una vera e complessiva innovazione di tutta la struttura socio-economica. Per fare questo serve un nuovo modello di coesione, a partire dalla rappresentanza imprenditoriale per arrivare ad un nuovo patto sociale per la crescita. E la politica deve fare la sua parte”.
L’associazione denuncia infatti la mancanza di qualsiasi tipo di sostegno da parte del Governo al proprio mercato, né direttamente verso le imprese in sofferenza, né indirettamente attraverso un sostegno dell’innovazione nella domanda. “I tre trimestri consecutivi di risalita dal picco negativo – osserva però Alfredo Gatti di Nextvalue – sono un segnale positivo e incoraggiante.
Per l’It non siamo ancora usciti completamente dalla fase recessiva, ma c’è una forte convergenza di sforzi da parte di tutti gli Operatori e della pubblica ammnistrazione. Un forte impulso alla produttività  può venire dai nuovi paradigmi tecnologici che sono già  pronti e possono essere anche un forte stimolo per la maggiore produttività  della Pa”.

Asa

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