New media, TLC

03 novembre 2010 | 13:13

TELECOM: AL VIA DA TORINO PROGETTO ‘NAVIGARE SICURI’

TELECOM: AL VIA DA TORINO PROGETTO ‘NAVIGARE SICURI’

(AGI) – Torino, 3 nov. – Sensibilizzare i minori e i genitori ad un uso consapevole del web. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Navigare sicuri’ di Telecom Italia, partito oggi da Torino e che toccherà  in sette mesi le scuole e le piazze di venti città  italiane e in dieci regioni. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e si avvale dell’apporto della Fondazione Movimento Bambino di Maria Rita Parsi e di Save The Children. Il bus di ‘navigare sicuri’ percorerrà  in sette mesi oltre seimila chilometri coinvolgendo circa centomila persone su tutto il territorio nazionale. Il bus è attrezzato con cinque postazioni multimediali ed una lavagna interattiva messa a disposizione da Olivetti con le quali si coinvolgeranno minori, insegnanti e genitori. Quest’anno, inoltre, il progetto si apre anche ai social network come Facebook, Youtube e Twitter. “Per un educatore, insegnante o genitore, affiancare i minori nell’uso di tecnologie, che cambiano rapidamente ed assumono caratteristiche sempre nuove, significa inevitabilmente informarsi, porsi domande, fare scelte”, ha detto Carlo Fornaro, direttore Relazioni Esterne Telecom Italia. “In questo contesto occorre essere pronti a mettere in atto una vera opera di mediazione, cercando di capire, caso per caso, per quali scopi e con quale spirito si utilizzano i nuovi strumenti di comunicazione”. Fornaro, presentando oggi l’iniziativa agli studenti della scuola di Grugliasco (Torino), ha sottolineato anche i possibili pericoli insiti nell’utilizzo della rete: “Dai nostri uffici di sicurezza ogni anno partono circa 6-7 milioni di segnalazioni alla polizia postale. E questo è indicativo dei possibili pericoli di questi sistemi”.  Maria Rita Parsi ha spiegato invece l’importanza di “parlare direttamente con i ragazzi a partire dalla scuola dell’infanzia. E’ importante passare ai giovani, che sono nati con queste tecnologie, le giuste informazioni, la formazione per imparare a difendersi. Bisogna prendere consapevolezza che si ha per le mani qualcosa di molto potente”.  Per ogni tappa del progetto saranno organizzati interventi didattici, nelle scuole primarie e secondarie, realizzate attività  interattive con la distribuzione di materiali appositamente studiati per i più giovani, nelle diverse fasce dai 5 ai 10 anni e dai 10 ai 15 anni, e per genitori ed educatori”. (AGI) Chc/Stp