Televisione

05 novembre 2010 | 9:51

RAI: DG PORTA PIANO TAGLI IN CDA, RINVIO SU CANALI DIGITALI

ANSA/RAI: DG PORTA PIANO TAGLI IN CDA, RINVIO SU CANALI DIGITALI
RISPARMI DA 12-15 MLN ANNUI; USIGRAI PROTESTA, MASI A CASA
ROMA
+++AGGIORNA E SOSTITUISCE PRECEDENTE SERVIZIO DELLE 14.32+++ (di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 4 NOV – Blocco del turn over fino a fine 2011, tagli alle trasferte, ai cellulari e alle auto blu. Sono le voci essenziali del piano di interventi immediati per contenere le spese illustrato oggi dal direttore generale della Rai Mauro Masi a un cda che ha dedicato ampio spazio al dibattito su Sanremo e alle polemiche sulla proposta bipartisan di cantare Bella ciao e Giovinezza sul palco dell’Ariston. “Misure importanti”, sottolinea il dg, che dimostrano che la Rai “é un’azienda forte”. Ma l’Usigrai parla di “tagli indiscriminati” e invoca le dimissioni di Masi. Rinviate, invece, alla prossima settimana l’attribuzione delle deleghe per i canali digitali e la vicenda Saccà . Il piano – che dovrebbe garantire risparmi da 12-15 milioni di euro all’anno – investe innanzi tutto il costo del lavoro, con il blocco del turn over fino a tutto dicembre 2011 e la sospensione almeno fino a tutto settembre 2011 degli interventi di politica retributiva e dei passaggi di livello. Razionalizzazione in vista anche per le trasferte, con una riduzione di almeno il 10% nelle aree editoriali e produttive e di almeno il 20% nelle aree di staff (sia in termini di numero di trasferte, sia di totale giorni, nonché di impegno economico rispetto al 2009). Ridotte anche le spese di rappresentanza, in misura non inferiore al 30%, e le consulenze (dal punto di vista del numero dei consulenti utilizzati del costo delle singole prestazioni). Prevista anche la rinegoziazione dei contratti in essere, con un obiettivo di risparmio tra il 5% ed il 10%. Tagli in vista anche per i cellulari (sia come numero delle utenze sia come consumi), con un obiettivo di contenimento dei costi non inferiore al 20%, e per le auto blu, con una riduzione non inferiore al 20% della spesa attuale. “Si tratta di misure – sottolinea Masi – che incidono direttamente sulle dinamiche di spesa e che vanno ad affiancarsi e a potenziare quelle strutturali previste nel piano industriale 2010-2012. Sono azioni che dimostrano che l’azienda é in grado di definire ed attuare un percorso virtuoso di risanamento dei propri conti senza compromettere l’offerta televisiva e continuando ad investire sullo sviluppo dei canali tematici e del digitale terrestre”. “Masi per noi non deve più prendere decisioni, ma solo la valigia, con quale credibilità  pensa di poter imporre sacrifici?”, replica il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna, rilanciando il voto di sfiducia al dg al via il 9 novembre. A fronte dell’austerity, prende posizione il cdr di Rainews, “il dg accantoni il proposito di proporre un esterno alla direzione” della testata. I giornalisti di Rai Parlamento chiedono, al contrario, che venga nominato al più presto un direttore, ruolo vacante da tre mesi e si appellano alla commissione di Vigilanza. In cda, però, non si è parlato – come annunciato – di nomine, ma neanche dell’attribuzione delle deleghe operative per i canali digitali: una questione rinviata alla prossima riunione – vista anche l’assenza dei consiglieri Angelo Maria Petroni e Guglielmo Rositani – sulla quale i consiglieri di opposizione avrebbero manifestato perplessita, dal momento che il cda può deliberare nomine o interim ma non deleghe. Rinviato anche il capitolo Saccà , con la possibile soluzione della causa dell’ex direttore di Rai Fiction, oggi in pensione ma pronto a tornare in pista come produttore indipendente. (ANSA).
MAJ/ S0A QBXB