TLC

05 novembre 2010 | 9:52

Telecom I.: Bernabe’, vendere non era unica strada

05 Nov 2010 09:47 CEST Telecom I.: Bernabe’, vendere non era unica strada (Il Giornale)
Dowjones

MILANO (MF-DJ)–”Quando sono arrivato l’idea che circolava e’ che non c’era altra strada se non vendere pezzi della societa’ visto che il grande debito la soffocava. Il mio approccio e’ stato opposto. Non ho ceduto le partecipazioni importanti all’estero come il Brasile e l’Argentina. E anche la rete l’ho mantenuta. L’Italia ha gia’ perso delle grandi aziende e non possiamo permetterci di perderne un’altra. Telecom e la sua rete sono uno degli asset piu’ importanti per l’intero sistema paese”.

E’ quanto ha dichiarato Franco Bernabe’, a.d. di Telecom I. dopo la presentazione dei dati della trimestrale di ieri, in una intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale. La Germania e la Francia sono state vendute “perche’ erano prive di importanza strategica nei mercati maturi come l’Italia mentre il Sud America cresce in maniera esponenziale e non e’ un mercato protetto come la Cina. Venderemo anche la partecipazione a Cuba”, spiega l’a.d..

Bernabe’ ha spiegato che non si sta lavorando all’accorciamento della catena di controllo in Argentina e alla creazione di una holding sudamericana, ma “stiamo lavorando a semplificare la struttura Argentina per avvicinare la cassa. Queste due controllate varranno circa un quarto dei nostri margini totali” sostiene Bernabe’.

Per quanto riguarda i problemi in Sud America legati all’azionista Telefonica, il manager afferma che “abbiamo risolto il problema di governance con le Authority di quei paesi. I rappresentanti di Telefonica quando prendiamo decisioni in Sud America non partecipano ai nostri consigli”. red/lab