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08 novembre 2010 | 9:28

Wind: con ricavi in crescita dubbi su vendita ai russi

08 Nov 2010 08:24 CEST Wind: con ricavi in crescita dubbi su vendita ai russi (Mi.Fi.)
Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Dopo aver letto i conti di Wind, che fanno quasi da contrappasso, specie sul fronte del mobile, a quelli di Telecom Italia, i russi di Vimpelcom saranno ulteriormente convinti di proseguire nell’operazione di acquisizione prospettata.

Gli ottimi risultati messi a punto dalla societa’ guidata da Luigi Gubitosi, si legge in un articolo di Milano Finanza, faranno pero’ crescere anche i dubbi di Naguib Sawiris su di un’operazione che e’ ben lontana dall’essere conclusa o persino definita nei dettagli. L’unica cosa certa e’ l’ottimo stato di salute di Wind, che ha aumentato fatturato, margine operativo lordo e ridotto anche la posizione finanziaria netta grazie alla cassa generata. Oltre ai dati principali, riportati nella tabella a corredo dell’articolo, la validita’ della strategia seguita dal management si ritrova in indicatori importanti come il numero di clienti nella telefonia mobile, piu’ 9,6% a 19,6 mln, e nella forte crescita dei ricavi derivanti dai servizi dati, saliti del 25,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche i ricavi medi per utente relativi ai soli servizi dati sono cresciuti in maniera significativa, raggiungendo il 19,1% dei ricavi medi complessivi e attestandosi a 3,2 euro.

A fronte di questi risultati, l’accordo tra Sawiris e Altimo e Telenor, i principali azionisti di Vimplecon, e’ in realta’ ancora tutto da scrivere. Oltre agli ostacoli che potrebbero nascere dalle autorita’ antitrust di Pakistan e Bangladesh per via delle rispettive controllate, non e’ affatto certo che il magnate egiziano accetti le condizioni ipotizzate, giudicate non troppo favorevoli. La parola definitiva non giungera’ prima di febbraio, se non interverranno nel frattempo ostacoli rilevanti. Non si puo’ neppure dire, pero’, che tutto sia fermo, ma le voci che filtrano dal Cairo descrivono un Sawiris non convinto sino in fondo della validita’ dell’accordo, almeno sulla base degli economics sinora prospettati, tanto che il magnate egiziano starebbe studiando alternative che consentano di gestire le scadenze finanziarie di Orascom, a partire dal rifinanziamento del debito, senza doversi privare dei gioielli del gruppo. red/lab

 
 
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November 08, 2010 02:24 ET (07:24 GMT)

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