Editoria, New media

08 novembre 2010 | 9:44

EDITORIA: OSARE DI PIU’, RIPENSARE CONTENUTI PER WEB

>>>ANSA/EDITORIA: OSARE DI PIU’, RIPENSARE CONTENUTI PER WEB
STUDIO ERNST&YOUNG, SERVE OFFERTA MIRATA E IN EVOLUZIONE
AVIGNONE (FRANCIA)
(di Chiara Rancati) (ANSA) – AVIGNONE (FRANCIA), 5 NOV – Editori e produttori d’informazione, osate di più e ripensate il vostro modo di creare e distribuire i contenuti per il web. Il consiglio viene da uno studio di Ernst&Young, realizzato per il 3/o Forum di Avignone, sui metodi per monetizzare i media digitali e “creare valore per cui i consumatori siano pronti a pagare”. Le potenzialità  di crescita e generazione di profitti offerte dalla Rete, spiega la ricerca, sono enormi, ma sfruttarle richiede una strategia mirata, capace di “rispondere a una domanda in perpetua evoluzione” e di “essere sempre più vicina possibile al consumatore”. Nel passaggio dall’analogico al digitale, i contenuti devono essere riadattati, scomposti e riaggregati in modi nuovi, offrendo valore aggiunto tramite quattro fattori: “un formato e un messaggio aggiuntivo, il momento giusto, la disponibilità  e l’interoperabilità , la condivisione e la partecipazione”. In questo modo, l’utente avrà  la possibilità  di trovare, e acquistare, il singolo prodotto che gli interessa, per esempio un articolo o un capitolo di un libro, in modo analogo a quanto già  sperimentato con successo da Itunes per la musica. Solo con un’offerta così specifica e su misura, sostengono gli esperti di Ernst&Young, gli internauti abituati a trovare tutto gratis online saranno disposti a tornare a pagare per i contenuti, distribuiti attraverso un numero crescente di piattaforme, dal computer al telefono cellulare. La strategia di ripensamento dei contenuti però, prosegue lo studio, dev’essere accompagnata da un’adeguata infrastruttura tecnologica e da processi di distribuzione affidabili. Il passo successivo, altrettanto necessario, sarà  quindi lo sviluppo di piattaforme migliorate per la gestione dei micropagamenti, che superino gli attuali problemi su tre livelli: “sicurezza delle transazioni”, “costo del trattamento”, “facilità  di utilizzo”. Un compito che le aziende editoriali dovranno svolgere con la collaborazione di partner specializzati, in primo luogo le società  di telecomunicazioni e le banche. Sfide in cui, sostiene in chiusura lo studio, la capacità  di sperimentare e prendere rischi sarà  cruciale. I modelli economici e le piattaforme hanno infatti bisogno di evoluzioni continue, ma le aziende non possono permettersi di aspettare che siano rodati per adottarli. “Il ritardo accumulato – scrivono gli esperti – potrebbe rivelarsi irrecuperabile”. (ANSA).
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