Comunicazione, Editoria, New media

09 novembre 2010 | 15:41

Le modalità  fruitive e l’impatto della pubblicità  sui tablet

Il 9 novembre 2010 a Milano, Upa (Utenti Pubblicità  Associati) ha presentato la prima ricerca qualitativa sulle modalità  di fruizione e sull’impatto della pubblicità  sui tablet, e in particolare su   ipad. La ricerca, prima nel suo genere, vuole cogliere quei segnali nuovi che il mondo della comunicazione deve conoscere per meglio utilizzare le opportunità  che la tecnologia mette oggi a disposizione.   ll binomio tra carta stampata   e lettura dei contenuti tramite Ipad va analizzato a fondo e con grande anticipo, perché in questo si ritrova il futuro dell’editoria. L’indagine mette in luce come ci sia grande potenzialità  per una stampa di qualità  attraverso un nuovo strumento in grado di diffonderla con modalità  di fruizione altrettanto valide rispetto a quelle attuali. “Siamo nell’I-life, un nuovo stile di vita dove la “I” suona come la prima persona singolare dell’individualismo di massa contemporaneo”, dice Lorenzo Sassoli de Bianchi presidente dell’Upa. “Assistiamo a cambiamenti epocali, internet sta rivoluzionando la comunicazione e la connessione è diventata un bisogno primario per ogni individuo. Questa ricerca vuole essere un primo segnale di conoscenza su un fenomeno con il quale avremo a che fare nel prossimo futuro. I tablet risultano essere, infatti, un vero e proprio cambio di paradigma nella fruizione dei contenuti editoriali.   La ricerca ci parla di un vissuto sorprendentemente emozionale dell’IPad: una lampada di Aladino che, semplicemente sfiorandola, ci mette a disposizione funzioni da mille e una notte. Una sfera di cristallo che apre infinite finestre sul mondo. La ricerca suggerisce che l’avvento dei tablet è paragonabile,   come portata innovativa, a quello della televisione negli anni ’50: una porta d’accesso magica ad un’altra dimensione dove ci si lascia edurre volentieri dai contenuti. Anche da quelli pubblicitari”.

Ricerca su tablet e pubblicità  novembre 2010 (.pdf)