Televisione

10 novembre 2010 | 10:14

TV: ANTITRUST APRE ISTRUTTORIA CONTRO SKY SU MONDIALI

ANSA/TV: ANTITRUST APRE ISTRUTTORIA CONTRO SKY SU MONDIALI
IPOTESI ABUSO SU DIRITTI DDT; MOCKRIGE, CONCORRENZA IMPOPOLARE
ROMA
(Di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 9 NOV – Approda sulle scrivanie dell’Antitrust la querelle tra Mediaset e Sky sui diritti tv per i Mondiali di calcio in Sudafrica. L’Autorità  ha avviato un’istruttoria per verificare se la tv satellitare abbia abusato della propria posizione dominante acquistando i diritti per la trasmissione su tutte le piattaforme della competizione iridata. La tv satellitare sostiene da un lato la regolarità  dei suoi comportamenti e dall’altro accusa in sostanza l’Agcm di usare due pesi e due misure. La querelle tra i due broadcaster va avanti da tempo. Mediaset voleva ottenere i diritti per il digitale terrestre da Sky che li aveva acquistati – insieme a quelli per il satellite – dalla Rai nel 2008, nell’ambito di uno scambio con i diritti in chiaro delle Olimpiadi invernali del 2010 ed estive del 2012. Lo scorso aprile l’azienda di Cologno Monzese aveva presentato una richiesta di arbitrato alla Camera di Commercio di Parigi per ottenere tali diritti. Non essendoci i tempi per presentare un’offerta, a maggio era partito anche un esposto all’Antitrust. Sotto la lente dell’organismo presieduto da Antonio Catricalà  è finita quindi l’acquisizione dei diritti dei Mondiali 2010 e 2014. L’Autorità  rileva che “il comportamento di Sky potrebbe configurare un abuso anticoncorrenziale di natura escludente, vista la rilevanza dei contenuti nonché l’estensione dell’esclusiva”. Inoltre “al momento dell’acquisto da Rai nel 2008 era peraltro pienamente vigente il divieto imposto dalla Commissione Europea di trasmettere su piattaforme diverse da quella satellitare fino al 2012″. “Con i suoi comportamenti – conclude l’Agcm -, Sky ha reso indisponibili sul mercato i diritti di trasmissione ad operatori concorrenti”. Dura la replica di Sky che esprime sorpresa per un’iniziativa ritenuta tardiva. “Collaboriamo, ma non deviamo dalla nostra missione – fa sapere l’amministratore delegato Tom Mockridge – Continuiamo a credere che la vera concorrenza sia un beneficio, ma ci rendiamo conto che possa essere impopolare per alcuni operatori abituati a dominare la televisione italiana”. La tv di Rupert Murdoch rileva poi che “Mediaset trasmette in totale esclusiva i film e le serie TV di Warner e Universal grazie ad un contratto sia per la pay che per il chiaro su cui ad oggi l’Autorità  Antitrust non ha sollevato nessuna obiezione”. Nessuna replica ufficiale da Mediaset, ma ambienti della tv commerciale fanno notare che in discussione non c’é un problema di esclusive, che tutte le emittenti hanno, perché in questo caso è in gioco un grande evento internazionale che si ripete solo una volta ogni quattro anni. E – rilevano le stesse fonti – si reputa scorretta (anche alla luce del fatto che il regolamento Fifa impone che i diritti siano garantiti su tutte le piattaforme) la decisione di Sky di non subcedere i diritti per il digitale terrestre, che avrebbe impedito agli italiani non abbonati a Sky di vedere le partite non trasmesse in chiaro da Rai. Emerge inoltre che nel 2005 l’Antitrust avviò un’istruttoria contro Mediaset per presunte restrizioni della concorrenza relativamente alla acquisizione di diritti di serie A e B, al termine della quale, nel 2006, l’Autorità  diffidò l’azienda di Cologno Monzese dal porre in essere comportamenti abusivi nel mercato della raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo attraverso l’acquisizione dei diritti calcistici tv. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB