Comunicazione

10 novembre 2010 | 15:26

TLC: MOFFA, RISPETTO INDICAZIONI UE SU ACCESSO A BANDA LARGA

TLC: MOFFA, RISPETTO INDICAZIONI UE SU ACCESSO A BANDA LARGA

(AGI) – Roma, 10 nov. – Assicurare il pieno rispetto delle indicazioni fornite dalla Commissione europea al fine di favorire un equo accesso alla banda larga, rafforzando la concorrenza nei servizi e fornendo agli attori di mercato impegnati nella costruzione delle reti in fibra ottica una corretta linea di investimento. Questo l’oggetto dell’interrogazione dell’onorevole Silvano Moffa (Fli) al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, in merito alla lettera inviata dalla Commissione Ue all’Agcom sull’accesso alla rete Telecom. Moffa nell’interrogazione ricorda che “la strategia EU2020 ha definito ambiziosi obiettivi di diffusione della banda larga e ultralarga, quali vettori per il rilancio dell’innovazione e dell’economia, tramite la cooperazione di tutti gli attori di mercato. In questo senso, occorre incentivare gli investimenti in reti in fibra ottica e non premiare la rendita delle vecchie reti in rame”. Il recente schema di provvedimento, invece, prosegue Moffa, con cui l’Agcom aveva invece deciso un nuovo incremento del canone di unbundling per l’accesso alla rete fissa dell’operatore incumbent, dava indicazioni esattamente in senso contrario, mettendo in discussione la capacità  dell’Italia di contribuire al perseguimento dell’Agenda digitale europea. “Il risultato finale – spiega Moffa – avrebbe dovuto, coerentemente con quanto accade in Europa (ad esempio in Belgio), portare a un calo delle tariffe e non a un loro aumento che, per il triennio 2010-2012, passerebbe da 8,49 euro/mese (2009) a 9,67 euro/mese (2012)”. Il deputato Fli ricorda anche che la Commissione europea ha recentemente inviato una lettera di commenti all’Agcom, criticando la modalità  di applicazione del modello di calcolo, specie in riferimento all’erronea valutazione di alcuni elementi di costo (quelli commerciali e quelli di manutenzione), invitando l’Autorità  a ricalcolare le tariffe in maniera più equa. In questo senso, Moffa chiede a Matteoli “quali iniziative di competenza si intendano assumere per assicurare il pieno rispetto delle indicazioni fornite dalla Commissione europea al fine di favorire un equo accesso alla banda larga. (AGI) Cli