TLC

11 novembre 2010 | 10:11

TLC: PRIMO ACCORDO PER SOCIETA’ NGN;IN 3 MESI BUSINESS PLAN

ANSA/TLC: PRIMO ACCORDO PER SOCIETA’ NGN;IN 3 MESI BUSINESS PLAN
ROMANI, RISULTATO STRAORDINARIO;CALABRO’,E’SOLUZIONE COMPROMESSO
ROMA
(di Francesca Paggio) (ANSA) – ROMA, 10 NOV – Il primo passo per dotare il 50% degli italiani di un collegamento Internet ultraveloce entro il 2020 è stato fatto. Il ministero dello Sviluppo economico e i sette maggiori operatori telefonici, fissi e mobili, hanno infatti messo la firma al Memorandum of understanding che dovrebbe portare alla creazione di una società  per la realizzazione dell’infrastruttura passiva, progetto al quale parteciperà  anche Cdp. L’accordo arriva dopo mesi di trattative e il ministro Paolo Romani parla di “risultato straordinario”, mentre più freddo è il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, secondo il quale si tratta di “una soluzione di compromesso” e i veri problemi devono ancora essere risolti. Il memorandum, firmato da Romani e dagli ad di Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb, 3, Bt e Tiscali, prevede la costituzione di un veicolo societario, secondo le modalità  della partnership pubblico-privata, per la realizzazione dell’infrastruttura passiva, con l’obiettivo di coinvolgere enti locali e istituzioni finanziarie pubbliche e private. A questo proposito, Romani ha annunciato che della partita sarà  anche Cdp, “in equity e in conto finanziamento, a patto che ci sia una remuneratività  dell’intervento”. La nuova società , in sostanza, opererà  secondo il principio della sussidiarietà  evitando duplicazioni e investendo nelle opere civili di posa, nei cavi, nelle canalizzazioni verticali, in particolare nelle zone dove non c’é l’iniziativa privata. Restano tutte in piedi, infatti, le iniziative già  avviate dai vari operatori. Il memorandum di oggi, tuttavia, è solo un primo passo. L’accordo prevede infatti la costituzione di un comitato esecutivo che dovrà  prendere le decisioni ‘pesanti’ sulla composizione della newco, la governance e il business plan, per il quale il termine fissato è di tre mesi. L’accordo, ha infatti sottolineato Calabrò, “é certamente una notizia positiva” ma si tratta di “una soluzione di compromesso” trovata “sul punto più facile: i nodi devono ancora venire nei prossimi impegni”. Secondo Romani, in ogni caso, si tratta di un “risultato straordinario” anche perché “é stato difficile e faticoso fare un accordo con tutti, visto che gli operatori si fanno una feroce concorrenza, come è giusto che sia”. Per la commissaria Ue, Neelie Kroes, intervenuta alla conferenza stampa, l’accordo “é un bel regalo”. Positivi, ma con qualche distinguo, anche i commenti degli operatori. L’ad di Telecom Italia, Franco Bernabé, si è detto soddisfatto, aggiungendo che ora “si avvia il lavoro più complesso della definizione degli aspetti economico-finanziari e della governance, nonché delle verifica delle condizioni di finanziamento”. Sulle regole mettono invece l’accento gli operatori alternativi, che chiedono una “rete aperta”, rimandando al quadro regolamentare per l’accesso alle infrastrutture e alle reti che sarà  definito dall’Autorità . (ANSA).
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