Comunicazione

12 novembre 2010 | 11:38

Boffo/ Feltri sospeso dall’Ordine: “E’ un tribunale del popolo”

Apc-Boffo/ Feltri sospeso dall’Ordine: “E’ un tribunale del popolo”
Libero e Giornale: Imbavagliato. Ma Avvenire: Giustizia al 100%

Roma, 12 nov. (Apcom) – Fa ancora discutere il caso Boffo, l’ex direttore di Avvenire costretto alle dimissioni dopo che il Giornale diretto da Vittorio Feltri aveva pubblicato una ‘informativa’ poliziesca, poi rivelatasi falsa, su una sua presunta schedatura come ‘omosessuale’. Ieri l’Ordine dei giornalisti ha confermato la sospensione di Feltri, pur riducendola da sei a tre mesi, e il Giornale e Libero reagiscono con lo stesso titolo in prima pagina: “Imbavagliato Feltri”. In una intervista a Libero, il giornalista commenta: “Vado a lavorare, faccio il direttore editoriale. Quello potrò farlo, almeno, o no? Non scriverò”, promette. Feltri lamenta il fatto che all’autore dell’articolo di cronaca sia stata comminata solo una censura, mentre lui è stato sospeso: “Forse sarò negro”, ironizza. Ma poi accusa: quello dell’Ordine “è una specie di tribunale del popolo”. Mentre il suo Giornale titola a pag. 5: “E’ ora di finirla con l’Ordine unico”. Di tutt’altro tenore la reazione del quotidiano dei vescovi, Avvenire, a suo tempo ‘bersaglio’ delle rivelazioni del Giornale: l’erede di Boffo, Marco Tarquinio, scrive un commento nel quale parla delle “falsità  scritte e fatte scrivere per nove giorni filati” da Feltri. Il titolo: “Ci può essere giustizia. Al cento per cento”.

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